Garanzie Reali: cosa sono e a cosa servono

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Ti è mai capitato di chiedere dei soldi in prestito e sentirti richiedere delle garanzie reali?

Se ti stai chiedendo cosa sono e quali sono, sei nel posto gisto.
In questo articolo lo spiegheremo brevemente e in parole semplici.

Cosa sono le garanzie reali e a cosa servono?

Le garanzie reali servono a rassicurare colui che concede una somma di denaro in prestito – solitamente una banca – del fatto che si vedrà restituire indietro i suoi soldi.
Anche nel caso in cui il debitore non sia in grado di onorare il suo debito.

Queste sono in grado di vincolare il debitore nel mantenere l’impegno preso nei confronti del suo creditore.

Garanzie Reali Codice Civile

Le garanzie reali sono contemplate nel Codice Civile all’ art. 2.740 c.c.
Secondo il quale – il creditore può rivalersi sul patrimonio del debitore – nel caso in cui quest’ultimo non sia più in grado di onorare il suo debito.
Patrimonio che può essere composto di beni immobili o beni mobili.

Quali sono le garanzie reali previste nel Codice Civile?

Le garanzie reali previste dal Codice Civile, sono le seguenti:

  • Pegno – Art. 2.784 c.c.;
  • Ipoteca – art. 2.808 c.c;
  • Privilegi – art. 2.777 c.c

Differenze

Queste tre tipologie differenti di garanzie reali, costituiscono garanzie patrimoniali a favore dei creditori, sui beni in possesso del debitore.

I beni a garanzia di un credito in caso di Pegno, sono rappresentati da beni mobili.
A differenza dell’ipoteca – che invece a garanzia del credito – ha beni immobili e beni mobili registrati.
In entrambi i casi il debitore rimane il proprietario di questi beni in garanzia e ne può disporre.

Nel caso dell’ipoteca e del pegno, il bene in oggetto resta di proprietà del debitore, il quale volendo può anche venderlo.
In tal caso il creditore ha diritto di rivalsa su di esso, oppure quello di rivalsa sul denaro che il debitore ha incassato dalla vendita di quel bene a terzi.

Il bene in questione potrebbe essere per sua natura deteriorabile.
In tal caso il creditore può fare richiesta di un ulteriore garanzia.
Se il bene deteriorato era stato assicurato, il creditore può rivalersi sul credito che il debitore matura nei confronti dell’assicurazione su quel bene.

I Privilegi sono previsti a garanzia di determinati tipi di crediti che necessitano di una tutela maggiore.

Prestiti senza garanzie reali

Esistono prestiti che non richiedono alcuna garanzia reale.
Parliamo dei finanziamenti sottoforma di Cessione del Quinto.
Detti anche prestiti in busta paga o prestiti sulla pensione.

La garanzia di questi prestiti è data semplicemente dal fatto che la rata mensile viene prelevata direttamente sulla busta paga del debitore, o dalla sua pensione.

Non è il debitore a versare direttamente la rata, ma lo fa il suo datore di lavoro o il suo istituto previdenziale.
Inoltre sono prestiti non finalizzati a tasso d’interesse fisso.

Sono prestiti inclusivi. Danno infatti la possibilità anche a pignorati e a cattivi pagatori di ottenere un finanziamento, quando altrove se lo vedrebbero invece rifiutare.

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Coronavirus Cina oggi: la Ripresa tra nuove abitudini

Coronavirus Cina oggi La Ripresa. la fro mostra un bambino cinese di spalle nella luce del tramonto che tiene in mano una lampada cinese accesa, la lampada dei desideri prima dilasciarla nel cielo stellato a volare

Coronavirus Cina oggi: la ripresa tra nuove abitudini.

Oggi gli occhi del Mondo sono puntati sulla Cina, impegnata nella sua ripresa post Covid 19.

Tutti ci domandiamo quando anche in Italia questo accadrà.
La ripresa ci sarà ma ci troverà tutti fortemente cambiati.

Come in Cina, dove quelle che erano tradizioni millenarie per questo popolo, hanno dovuto velocemente adeguarsi alle nuove e più stringenti abitudini imposte dall’emergenza sanitaria.

Stravolgimento necessario e accolto da tutto il Paese.

Coronavirus Cina: Ripartono le Aziende e le Attività Produttive

Ripartono le aziende, i ristoranti, gli hotel e le attività produttive.

Vengono incentivati i consumi e gli affari stanno gradualmente riprendendo.

Come anche ritorna la fiducia tra i cittadini, i consumatori e gli imprenditori.

Il turismo si rialza pian piano grazie alle attività promozionali in programma.
Attività che vedono albergatori e ristoratori unire assieme le loro forze per il rilancio delle principali località turistiche del Paese.

Come uniti sono stati durante la l’epidemia.
Quando ristoratori e albergatori infatti hanno assicurato il vitto e un alloggio confortevole al personale sanitario impegnato in prima linea nella lotta contro il Coronavirus.
Il loro modo per ringraziarli del duro lavoro svolto in quei giorni difficili.

Coronavirus Cina: le Nuove Abitudini

In Cina hanno riaperto mano a mano le aziende, hotel, ristoranti e le attività produttive.

La gente occupa di nuovo gli uffici e le strade delle città.
I Cinesi si riappropriano della loro Vita seppur con qualche stravolgimento.

I ristoranti riaprono al pubblico ridisegnando la disposizione dei tavoli nel rispetto della distanza di sicurezza.
L’attività nelle prime settimane dalla ripresa è abbastanza buona.

Al menù alla carta si affianca quello da asporto e consegna a domicilio.
Si, perché cresce la domanda del delivery.
La gente preferisce ancora consumare i pasti a casa propria scegliendo gli ordini di gruppo.

L’uso delle bacchette messe a disposizione nei ristoranti è stato sostituito da l’abitudine di portarsi le proprie da casa.
E non condividere più lo stesso piatto con i commensali del tavolo come una volta.

Il nuovo cambiamento culturale, parte dallo stesso Governo.
Quest’ultimo promuove campagne di sensibilizzazione all’uso delle bacchette e del cucchiaio personale.

Quella dei piatti condivisi era una tradizione di convivialità e accoglienza.
Legava gli ospiti a tavola da un rapporto di profonda intimità e accettazione.

A questo si aggiunge il consiglio ai cittadini di evitare incontri.
Continuare a indossare le mascherine e mantenere la distanza di almeno un metro l’uno dagli altri.
Coprire la bocca quando si tossisce.

Penserete siano delle ovvietà ma non è così in tutti i Paesi.
Molti fino a poco tempo fa ignoravano la grande quantità di batteri veicolata da alcuni gesti quotidiani.

E’ stato introdotto il divieto di mangiare animali selvatici.
Usanza ancora radicata in alcune zone più rurali del Paese.

Coronavirus Cina: Tecnologia Digitale

Come in Italia, anche in Cina molti piccoli produttori e aziende locali hanno dovuto reinventarsi.
E qui la tecnologia ha svolto un ruolo importante. Obbligandoli ad adattarsi velocemente ai nuovi trend di vendita e di consumo, soprattutto nel settore dell’agricoltura.

La tecnologia è tuttora fondamentale anche nella gestione e nel ridimensionamento del contagio.

All’entrata di ogni ufficio, edificio o negozio infatti, ad ogni persona viene misurata la temperatura corporea e gli viene richiesto di mostare il “codice dello stato della propria salute” o “Health Code“.

Di cosa stiamo parlando?

Health Code: Codice dello Stato di Salute

In Cina la tecnologia non ha stravolto solo il mondo delle vendite e gli stili di consumo.

L’innovazione tecnologica da sempre insita in questo Paese ha rivelato la sua utilità anche nel contenere il contagio delle persone affette dal virus Covid 19.

Misure che si sono rivelate vincenti seppur a volte aspramente criticate.
A causa di un monitoraggio stringente sulla popolazione, tutto a discapito come vedremo della privacy personale.

L’attività di controllo, consiste nel riconoscimento facciale, nella rilevazione della temperatura corporea.
Nel tracciare il posizionamento delle persone, nell’utilizzo di droni.
E nel compilare dei moduli con i propri dati personali.

E’ stato inoltre introdotto un sistema di controllo della salute della persona.
Esso consiste nel richiedere all’ingresso di uffici, ristoranti e negozi, anche la scansione del ” Health Code ” o Codice di monitoraggio dello Stato di Salute.

Sistema di Controllo della Salute: QR Code colorato

Si tratta di un Qr code che può assumere tre tonalità di colore diverso: Rosso, Giallo e Verde.

Se il QR Code risulta Rosso o di colore giallo, non si è liberi di muoversi.
Si deve restare in casa e rispettare la quarantena.

Contrariamente – se il proprio codice è di colore verde – si è liberi di uscire e recarsi presso uffici, negozi e quant’altro.

  • QR Rosso – se vi è un alto rischio di essere infettii da CoronaVirus;
  • Giallo – se vi è probabilità di un possibile contagio;
  • Verde – quando la probabilità di essere contagiati da Covid19 è pressoché nulla e si è perciò liberi di muoversi.

In base a cosa viene stabilito il colore del proprio QR code?

Il colore del QR Code viene visualizzato sullo smartphone ed è stabilito dall’incrocio di più informazioni.

Nonostante nessuno sappia con esattezza da dove arrivino questi dati, e in base a quali criteri viene assegnato un colore diverso a seconda delle persone.

Si sa però che questo tiene conto tra i vari, della cronologia degli spostamenti della persona attraverso un codice di tracciamento rilasciato.

Programmi di Monitoraggio degli Spostamenti (H3)

I principali programmi di monitoraggio degli spostamenti delle persone che permettono di ottenere il colore del QR Code dello stato di salute, sono stati realizzati da due colossi cinesi:

  • Alipay Health Code , un miniprogramma di Alipay Aliexpress – Alibaba;
  • Tencent di We – Chat.

Entrambe due applicazioni digitali diffusissime in tutta la Cina.

Quali gli sviluppi futuri?

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Disinfettanti Cutanei: quali i pericoli

Disinfettanti cutanei e il loro abuso, quali i pericoli. La foto mostra una persona che sta prendendo dal flacone del disinfettante cutaneo per igienizzare le mani.

Assieme al Coronavirus Covid – 19 in Italia, è scattata la corsa alla frenetica ricerca di mascherine, guanti e disinfettanti.
Ormai introvabili e venduti a prezzi molto alti.

C’è la necessità – corretta – di lavare le mani in continuazione e poi applicare del disinfettante sulla pelle oppure utilizzare direttamente le pratiche salviette disinfettanti.
Una pratica quest’ultima a cui dobbiamo porre la giusta attenzione.

Eh già, perché seppur utile, disinfettarsi le mani in continuazione potrebbe causare dei fastidiosi problemi di cui è bene parlare.

Disinfettante cutanei: definizione

Per disinfettanti cutanei s’intende una sostanza che si utilizza sulla pelle – priva di lesioni.
Capace di uccidere le forme vegetative dei microrganismi e le loro spore.

Disinfettanti Cutanei: tossicità e uso scorretto

Mai utilizzare i disinfettanti cutanei direttamente su una ferita o sulle mucose, perché tossici.Altre cattive pratiche nell’utilizzo dei disinfettanti da evitare, è quello una volta aperti di conservarli a lungo.
Ancora peggio una volta aperti, conservarli senza il tappo o riutilizzare la confezione una volta terminati.

Molti ignorano infatti che col tempo, anche nei disinfettanti possono formarsi dei batteri.
Questi si moltiplicano e possono venire in contatto con noi.
Per questo è sempre consigliato chiuderli accuratamente dopo il loro uso, conservarli per un periodo adeguato come riportato sull’etichetta.

Fare in modo quando si utilizzano di non far toccare la boccetta che contiene la sostanza disinfettante con altra superficie, che sia la pelle un batuffolo di cotone o un piano di lavoro.

Disinfettanti Cutanei: buone pratiche

Prima di acquistare un disinfettante impariamo a leggere e interpretare le etichette.
Chi produce queste sostanze infatti ha l’obbligo di apporre – su ciascun prodotto – un’etichetta autorizzata dal Ministero della Salute e dall’Istituto Sanitario di Sanità.
L’etichetta deve riportare i componenti del prodotto, come utilizzarlo per evitare gli eventuali pericoli legati a un uso sbagliato.

Preferiamo prodotti che presentano una minore tossicità.
Ricordiamo infatti che l’abuso dei disinfettanti cutanei, può causare una brutta irritazione della pelle.

Non utilizzarli su una lesione, in quanto è una sostanza tossica per le cellule vive del nostro organismo.

Prima di applicare il disinfettante cutaneo, è buona cosa lavare accuratamente la pelle con dell’acqua e sapone neutro.
Meglio se quest’ultimo è solido, in quanto meno aggressivo.
Così si riduce di molto il numero di batteri da combattere.

Come per ogni cosa è bene non abusarne e trovare delle soluzioni alternative all’eccessivo ricorso ai disinfettanti cutanei sulla nostra pelle.

Disinfettanti Fai da Te

Contro il rincaro di alcuni prodotti negli ultimi giorni – come i disinfettanti da banco – si stanno diffondendo sul web, tutorial e ricette più o meno attendibili su come preparare a casa dei disinfettanti fai da te.

Non bisogna prendere tutto quello che si legge per buono!

Nemmeno le due ricette dell’Organizzazione Mondiale della Sanità” che circolano da giorni.
Sono vecchie di qualche anno.
Non sono indirizzate a un utilizzo domestico, bensì a laboratori di farmacie.
Anche solo maneggiare quelle sostanze è pericoloso, può causare seri danni.

Se possibile continuate a lavare frequentemente le mani con acqua e sapone.
Limitate l’utilizzo di disinfettante mani solo durante gli spostamenti o fuori casa se impossibilitati a lavarvi le mani.

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