Protestato: perché e come evitarlo

Protestato cause e come evitarlo. Nella foto un uomo su divano disperato perché protestato non sa come ottenere in prestito i soldi di cui aveva bisogno dalla sua banca per far fronte alle spese impreviste. Scopri tutto nel nostro articolo.

Perché un articolo su chi è Protestato?

Perché oggi gli imprevisti e le spese di tutti i giorni aumentano.
In molti si trovano oggi nella situazione di aver bisogno di chiedere denaro alla propria banca, ma sempre più spesso accade che il motivo del diniego sia la presenza di uno o più protesti, ovvero risultare protestati.

In questo articolo spiegheremo:

  • cosa significa essere protestato;
  • quando si viene protestati;
  • cos’è un protesto;
  • le procedure di un protesto;
  • conseguenze per il protestato;
  • durata;
  • come evitare o cancellare un protesto;
  • prestiti per protestati.

Protestato Significato

Un Protestato alcune volte è anche un Cattivo Pagatore.
È colui che viene segnalato nella lista nera della CAI per il mancato pagamento di un titolo di credito.

Il CAI – Centrale Allarme Interbancaria – raccoglie tutte le informazioni in merito agli assegni e alle carte di pagamento.

Quando si viene Protestati

Si viene protestati quando non si paga un debito, rappresentato da un titolo di credito.

I titoli di credito soggetti al protesto sono: cambiali, pagherò e assegni.
Questi vengono rifiutati dalla banca per motivi diversi.

Cos’è un Protesto

Il protesto è l’atto ufficiale con il quale viene dichiarato, da parte di un notaio oppure da un ufficiale giudiziario oppure ancora da un segretario comunale, il mancato pagamento della somma indicata in un titolo di credito.

Il protesto è considerato dalla legge un vero e proprio atto pubblico che ha valore di decreto ingiuntivo, la cosiddetta sentenza “passata in giudicato”, il creditore non può sollevare nessuna eccezione circa il rapporto sottostante che ha portato all’emissione del titolo di credito.
Esso rappresenta quindi un titolo esecutivo, col quale esercitare un’azione di rivalsa nei confronti dei beni o crediti del debitore.

Quando un titolo di credito viene presentato all’incasso e non ci sono fondi sufficienti per pagarlo, Il debitore ha il diritto di essere avvisato dalla banca prima che parta la procedura di protesto.

Procedimento di Protesto

Il procedimento del protesto si articola in diversi passaggi prima di arrivare alla registrazione del nominativo come protestato.

Nella prima fase:
una volta che si riceve l’avviso di mancato o ritardato pagamento del debito, si hanno a disposizione 60 giorni per coprire l’assegno maggiorato degli interessi.

Il creditore ha il diritto di recarsi presso il domicilio del debitore e pretendere che gli venga pagato quanto dovuto.

Successivamente:
se ciò non avviene, il creditore deve redigere la cosiddetta levata del protesto che da valore esecutivo al titolo di decreto ingiuntivo.

Viene avviata una procedura di protesto attraverso la quale verrà interpellato un Ufficiale Giudiziario con lo scopo di verificare il mancato pagamento o la mancata accettazione di pagamento da parte del debitore.

Infine:
solo successivamente avviene la registrazione del nominativo come protestato.

Iscrizione al Registro Informatico dei Protestati

L’iscrizione nel Registro Informatico dei Protesti ha lo scopo preventivo d’informare tutti coloro che hanno rapporti economici con lui.
Tra questi le banche.
Informare sul fatto che è un protestato e del rischio che corrono.

Protestato: conseguenze

Le conseguenze di un protesto sono diverse.
Innanzitutto c’è la difficoltà per un protestato di ottenere l’accesso al credito in quanto risulta tra i cattivi pagatori.

Inoltre ci si chiede spesso se un protestato può emettere assegni nuovi.
La risposta è No!
Almeno nei 6 mesi successivi l’iscrizione.
Deve inoltre dare indietro quelli che sono già in suo possesso.

L’intero procedimento di protesto va a incidere sull’importo del debito da pagare, a cui si aggiungono così:

  • interessi maturati nel frattempo;
  • spese per l’azione di protesto
  • altre spese subentrate in merito a esso.

Protestato per quanto tempo?

Il nominativo nel Registro Informatico dei Protesti non resta lì per tutta la vita.
La legge stabilisce che dopo 5 anni la cancellazione è autormatica.

Protestato: quando si può evitare

Ci sono casi in cui si può evitare di venire Protestati.

Chi è iscritto nel Registro dei Protestati, ha il diritto di richiederne la cancellazione se entro i 12 mesi successivi, salda il debito.

Hai ritardato o mancato il pagamento del debito non intenzionalmente?
Allora puoi essere ancora in tempo per evitare il protesto!

In alcuni casi, quando il tardato o mancato pagamento di un titolo di credito non è imputabile direttamente al debitore.
Quest’ultimo può rimediare estinguendo il debito al Pubblico Ufficiale o il Notaio che si presenta da lui.

Contrariamente, se ciò non accade l’atto di protesto diviene ufficiale e viene registrato nel Registro Informatico dei Protesti.

Altri casi in cui è possibile per un protestato chiedere la cancellazione dal registro, è quando sia avvenuta a causa di un errore.

Cancellare un Protesto

Le richiesta di cancellare il protesto non è gratuita e può essere inoltrata tramite un apposito modulo on line.
La camera di Commercio addebita il pagamento di alcuni costi, da quelli della segreteria a quelli per i certificati.

Prestiti per Protestati

Sono protestato posso avere un prestito?

Abbiamo visto come l’iscrizione al Registro Informatico dei Protesti, riduce le possibilità di accesso al credito.

Fortunatamente esistono anche forme di finanziamento , che per la loro forma tecnica, fornendo più garanzie al creditore consentono così di finanziare anche i protestati, sebbene non sia un procedimento automatico.

Una di queste forme tecniche che consente quasi sempre di superare la presenza di un protesto da parte di chi richiede il finanziamento, è la Cessione del Quinto dello Stipendio e quella della Pensione.

Scopri di più sui prestiti a protestati nella forma tecnica della Cessione del Quinto!

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Leggi anche il nostro articolo sui Cattivi Pagatori segnalati al CRIF.

Cattivo Pagatore? Scoprilo e ottieni comunque un Prestito

Cattivo Pagatore, la foto mostra le tasche vuote dei pantaloni di un uomo. L'articolo parla di cosa s'intende per cattivo pagatore, come lo si diventa. Come scoprire se si è segnalati nelle liste nere dei cattivi pagatori e come cancellarsi. Inoltre scopri come ottenere un prestito anche se sei cattivo pagatore.

Hai scoperto di essere stato segnalato come Cattivo Pagatore e ora non sai cosa fare?
Non preoccuparti, è una situazione che puoi risolvere e ti spiegheremo noi come!

Oppure se sei solo curioso di sapere se anche tu corri il rischio di venire segnalato come cattivo pagatore.
Troverai in questo articolo tutte le informazioni di cui hai bisogno per chiarirti le idee.

Cattivo Pagatore, si dice così di colui che:

  • non ha saldato una cambiale ed è diventato Protestato;
  • o colui che ha contratto un finanziamento e nel corso del tempo non ha saldato una o più rate mensili come previsto da contratto; Ancora, è cattivo pagatore, colui che pagato due volte di seguito la rata mensile in ritardo.

Ci soffermermeremo a parlare di quest’ultimi.

Essere segnalati come Cattivi Pagatori, comporta di vedersi rifiutare una richiesta di finanziamento fatta perché non ritenuti idonei.
Magari in un momento in cui ne avevi particolarmente bisogno.

La segnalazione come Cattivo Pagatore, risulta all’interno di enormi Sistemi Informativi che raccolgono tutte le informazioni sulla richiesta e la concessione di finanziamenti.
Al loro interno esistono delle vere e proprie liste nere dei cattivi pagatori.

Ovviamente può capitare anche involontariamente di dimenticare una scadenza una volta tanto.
In tal caso l’istituto finanziario in questione è obbligato a contattare e avvisare il cliente, per sollecitare a regolarizzare la sua posizione.

Se nonostante il sollecito ricevuto, il cliente si ostina a non pagare la segnalazione parte!
La segnalazione parte anche, quando dopo un primo episodio di ritardo poi rientrato, ne sussegue immediatamente un altro.
In questo caso si tratta di un recidivo e c’è meno tolleranza.

Liste nere di Cattivo Pagatore: cosa sono

Chiariamo cosa sono queste liste nere in cui si viene segnalati come Cattivi Pagatori!
Spieghiamo a cosa ci si riferisce quando si parla di Sistemi d’Informazione del Credito dove tutte queste informazoni vengono convogliate.

Oggi è più semplice per gli Intermediari Finanziari conoscere lo storico del cliente che si rivolge a loro per chiedere un finanziamento.
Si sono così ridotti notevolmente i tempi di accettazione e gestione di una richiesta di finanziamento rispetto al passato.

Tutto questo è stato possibile grazie all’istituzione dei SIC – Sistemi d’Informazione Creditizia – regolamentati dal codice Deontologico in materia.

I SIC non sono altro che enormi banche dati.
Esse custodiscono lo storico di tutte le informazioni trasmesse dalle Banche e dalle Società Finanziarie in merito alle richieste di finanziamento ricevute e ai prestiti effettivamente erogati o meno, sia a privati che alle imprese.

Informazioni perciò sia di tipo positive che negative.
Hanno lo scopo di fornire agli Intermediari Finanziari le informazioni necessarie per valutare la capacità del cliente, di far fronte all’impegno di finanziamento preso.
Da questa valutazione scaturisce la scelta di concedere o meno il finanziamento.

Vedi la definizione dei SIC che ne da Banca d’Italia.

SIC attivi in Italia

I SIC attivi in Italia sono fondamentalmente 4:

  • CRIF – Centrale Rischi Finanziari;
  • Experian Cerved Information Service – dall’unione di Experian e Cerved Group;
  • CTC – Consorzio Tutela Credito;
  • Assilea – Associazione Italiana Leasing.

Cattivo Pagatore Quanto Dura

Hai scoperto di essere iscritto alla lista dei cattivi pagatori in uno dei SIC.
Ma si viene segnalati come cattivo pagatore per quanto tempo ?

In questo caso devi sapere che queste “informazioni negative” restano registrate nei database per un periodo di tempo che va dai 12 ai 24 mesi, a seconda dei casi.

Elenco dei tempi di permanenza delle informazioni creditizie nel SIC

I tempi di permanenza delle informazioni creditizie all’interno dei Sistemi Informativi del Credito – SIC – sono fissate dal Codice Deontologico in materia come segue:

  • Richiesta di finanziamento: 6 mesi;
  • Rifiuto o Rinuncia della Richiesta di Finanziamento: 1 mese;
  • Ritardo nel pagamento di una o due rate mensili solo successivamente coperte: 12 mesi dal loro pagamento;
  • Tre o più rate mensili pagate in ritardo: 24 mesi dalla comunicazione di regolarizzazione, a condizione che nei 24 mesi i pagamenti siano sempre regolari;
  • Altri ritardi superiori e poi regolarizzati: le informazioni restano per i 24 mesi successivi al loro pagamento;
  • Debiti non più saldati: restano nel database per i 36 mesi successivi alla scadenza del loro contratto.

Lo stesso vale anche per le informazioni riguardanti i Finanziamenti regolari.
Sono “informazioni positive” che restano conservate all’interno dei Sistemi Informativi del Credito per i 36 mesi successivi alla fine del contratto.
Ma solo se si è prestato il consenso al trattamento dei dati personali.

Cattivo Pagatore Come Saperlo

Abbiamo visto in quest’articolo cosa s’intende per ” Cattivo pagatore “, quando lo si diventa e perché.
Ma il dubbio da chiarire ora è ” Come faccio a sapere se sono un cattivo pagatore ?

Come sapere se sono cattivo pagatore

Uno dei modi per scoprire se si è un Cattivo Pagatore è ovviamente quello di provare a fare richiesta di un finanziamento e vederselo rifiutare.

Un altro modo è invece consultare le banche dati dei Sistemi Informativi del Credito – Sic.
Hai tutto il diritto infatti di verificare se il tuo nome compare o meno all’interno della “lista nera” di queste banche dati.
E se le informazioni riportate al loro interno sono corrette.

Prima di procedere a spiegare come sapere se sei o meno segnalato nelle liste nere ” come cattivo pagatore.
È importante chiarire che le informazioni riguardanti la tua situazione debitoria non sono di dominio pubblico accessibili a tutti.

Bensì sono informazioni tutelate dal Codice di Deontologia pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.300 del 23 Dicembre 2004.
E non possono essere diffuse al di fuori!

Verifica Cattivo Pagatore: Cosa fare

Ora spieghiamo esattamente qual’è la procedura di ” verifica cattivo pagatore ” tramite l’interrogazione di ogni singolo sistema informativo del credito – SIC – presente in Italia.
Ognuno di questi prevede un procedimento diverso di accesso alle informazioni.

Interrogare le banche dati: procedimento per ogni SIC

CRIF
Come faccio a sapere se sono segnalato in CRIF?”
È una delle domande che ci sentiamo fare da clienti che si rivolgono a noi per richiedere un prestito.
Questo perché il CRIF è il più conosciuto tra i Sistemi Informativi del Credito.

Per conoscere se sei segnalato al CRIF, devi collegarti sul loro sito internet.
Nell’apposita sezione “Verifica i tuoi Dati” devi inoltrare una richiesta di visura online attraverso un apposito modulo.
Il risultato ti viene spedito a casa oppure via email dopo qualche giorno.
Il servizio non è però gratuito!

Experian
Se decidi di consultare la banca dati di Experian, devi ugualmente collegarti on line sul loro sito, nell’ area “Informazioni su privati”.
Da qui hai due opzioni, la possibilità di scegliere se usufruire del numero di telefono a pagamento.
Oppure scaricare e compilare un apposito modulo e inviarlo per posta all’indirizzo che ti viene suggerito. Allegandovi copia di un documento d’identità.

CTC
Rivolgendoti al Consorzio di Tutela Credito, il procedimento da seguire è quello di collegarti al loro sito internet.
Da qui hai la possibilità di procedere attraverso la procedura rapida d’istanza on line.

In alternativa, puoi scaricare e stampare un modulo di richiesta da compilare a mano e inviare per posta insieme ai documenti necessari.
Tra quest’ultimi la denuncia fatta alle autorità competenti.

Quanto costa sapere se si è un cattivo pagatore

In questo articolo hai scoperto cosa vuol dire essere cattivo pagatore. Quanto durano queste informazioni sul tuo conto.
E come scoprire se anche tu sei stato segnalato nella lista nera dei sistemi informativi del credito.

Verifica cattivo pagatore gratis

La verifica cattivo pagatore è gratis solo in alcuni casi!
Sono informazioni sul tuo conto a cui hai tutto il diritto d’accedere, ma non sempre questo avviene gratuitamente.

Nel caso del CRIF infatti, l’interrogazione della banca dati ha un costo pari a 4 euro se sono emerse informazioni sul tuo conto.
Oppure di 10 euro se il tuo profilo risulta essere “pulito”.
Perciò privo di “informazioni negative” sul tuo conto.

Experian ha un servizio di assistenza telefonica a pagamento.
Nel caso di rchiesta scritta attraverso apposito modulo, questi mantiene la facoltà di poter addebitare un contributo spese per i costi amministrativi.
Così da evitare l’invio di più richieste infondate da parte dell’utente.

Cattivo Pagatore Come Cancellare la segnalazione

Parliamo ora di ” Cancellazione Cattivo Pagatore ” dalla lista nera del Sistema Informativo del Credito – SIC.

Se hai scoperto di risultare come Cattivo Pagatore e le informazioni sono vere, non puoi chiedere la cancellazione dei dati!
Questo non vuol dire che rimarranno lì per sempre ovviamente!
La loro cancellazione avverrà automaticamente solo dopo che è trascorso un preciso lasso di tempo previsto dal Codice Deontologico in materia.

Cattivo Pagatore quanti anni per cancellare tutto

Abbiamo visto in quest’articolo che a seconda del tipo d’informazioni queste restano registrate online.
La registrazione resta per un periodo variabile che va dai 12 ai 36 mesi dalla regolarizzazione della posizione.

Passato tale periodo, la cancellazione avverrà in maniera automatica!
Ricordate questo, ci sono persone infatti che cercano di approfittare della situazione e che promettono la cancellazione Crif cattivo pagatore prima dei tempi stabiliti.

È una truffa, non si può fare!

Informazioni non corrette come cancellare o modificarle

La cancellazione anticipata delle proprie ” informazioni negative ” all’interno dei Sistemi Informativi del Credito, avviene perciò solo alla scadenza dei periodi stabiliti nel Codice Deontologico in materia.

Diverso però è il caso in cui sono presenti informazioni non corrette.
O ancora, quando nonostante siano decorsi i tempi di cancellazione dei propri dati, si scopre di non essere ancora stato cancellato dai Sistemi Informativi del Credito – SIC.

In questo caso si ha tutto il diritto di richiedere personalmente la modifica e/o cancellazione dei dati seguendo la stessa procedura che abbiamo visto per l’interrogazione delle banche date on line per ogni singolo SIC.

In alternativa, puoi rivolgerti a terzi e fare richiesta tramite l’Autorità Garante per la Privacy.
Oppure tramite le Associazioni dei Consumatori.

Di seguito le principali Associazioni dei Consumatori a cui potersi rivolgere in caso di errori nel Sistema Informativo del Credito:

Prestito a cattivo Pagatore

Un cattivo pagatore può ottenere un prestito ?

Questo è il motivo principale per cui è necessario sapere se il proprio nominativo è stato segnalato o meno nella della lista nera dei cattivi pagatori del Sistema Infromativo del Credito – SIC.

La risposta a questa domanda è SI, un cattivo pagatore può ottenere un Prestito!
Ma non parliamo di tutti i prestiti, ma solo di una tipologia in particolare, la Cessione del Quinto dello Stipendio o della Pensione.

La Cessione del Quinto infatti garantisce l’inclusività finanziaria a coloro che altrimenti si vedrebbero rifiutare qualsiasi possibilità di accesso al credito.
Questo grazie a tutta una serie di peculiarità uniche che solo questo particolare prodotto finanziario ha.

Tra cui una rata mensile trattenuta direttamente in busta paga o sulla pensione.
Due polizze assicurative rischio vita e rischio impiego già incluse al suo interno che tutelano te e i tuoi cari.
Tutti elementi che vanno a rendere nullo il rischio d’insolvenza, e rendono più facile la concessione di un finanziamento anche ad un cattivo pagatore.

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Leggi anche il nostro articolo su chi viene registrato come Protestato!

La Cessione del Quinto Conviene: Vantaggi

Cessione del Quinto Conviene. Questa foto che elenca i vantaggi per cui scegliere un finanziamento sotto forma di cessione del quinto dello stipendio erogato dalla Società Siriofin S.p.a iscritta al nuovo albo degli intermediari finanziari ex articolo 106 tenuto da Banca d'Italia

La Cessione del Quinto conviene?
Hai già avuto modo di sentir parlare delle Cessioni del Quinto: la Cessione del Quinto dello stipendio e della Cessione del Quinto Pensionato.
Entrambi sono tra i prestiti più diffusi in Italia.

Hai però bisogno di conoscere meglio quali sono i vantaggi di questo particolare tipo di prestito, per capire se fa al caso tuo!

Bravo, è importante fare una scelta consapevole del finanziamento che sia migliore, per te e la tua famiglia!

Per questo nel nostro articolo spiegheremo il perché la Cessione del Quinto conviene.
Spiegheremo i principali vantaggi e a chi si rivolge principalmente.

Leggi anche il nostro articolo su ” cos’è la Cessione del Quinto – la Cessione del Quinto come funziona “, se hai ancora dei dubbi in merito.

A chi conviene?

Innanzitutto vediamo quali sono i soggetti a cui conviene stipulare un Prestito di Cessione del Quinto.

La Cessione del Quinto conviene maggiormente ai dipendenti con un contratto a tempo indeterminato, con almeno un anno di anzianità di servizio.

Meglio se dipendenti pubblici, statali e parastatali.
Dipendenti privati di S.p.A.
A coloro che nonostante i requisiti sopra, sono considerati dalla CRIF cattivi pagatori.
Ai pensionati INPS.

Essa conviene anche a coloro a causa di un protesto, un pignoramento o altro si vedono negare un finanziamento dalle banche.
In questi casi la Cessione del Quinto conviene ed è anche la loro sola speranza di ottenere una somma di denaro in prestito.

Cessione del Quinto Vantaggi

Passiamo ora a vedere punto per punto perché la cessione del quinto è un prestito conveniente.
Quali sono i suoi principali vantaggi che la rendono una delle principali scelte di finanziamento in Italia.

Cessione del Quinto vantaggi principali:

  1. Facile
  2. Non finalizzato
  3. Veloce
  4. Sicuro
  5. Nessuna garanzia reale richiesta
  6. Alcun garante
  7. Rata costante
  8. Tasso d’interesse fisso
  9. Notevoli importi finanziabili
  10. Inclusione finanziaria
  11. Garantito
  12. Possibile estinzione anticipata
  13. Possibile rinnovo

Prestito Facile

Oggi il prestito con Cessione del Quinto può essere la scelta migliore se si dispone di una busta paga o di una pensione.

Permette infatti di non preoccuparsi ogni mese di versare la rata del finanziamento.
Al tuo posto infatti se ne occuperà direttamente l’amministrazione per cui lavori o il tuo istituto previdenziale.

Inoltre la rata mensile non sarà mai più alta di un quinto dello stipendio netto, garantendo che la somma restante non sia inferiore al minimo per la sopravvivenza stabilito per legge.

Non è Finalizzato

Hai bisogno di liquidità per alcune spese extra della tua famiglia?
Per avviare un progetto?
Oppure per realizzare un desiderio che avevi da tempo?

Non importa!

La cessione del quinto rientra infatti tra i prestiti non finalizzati.
Quelli in cui non è necessario dare alcuna motivazione del perché quei chiedono dei soldi in prestito.

Prestito Veloce

L’iter di lavorazione di una pratica di Cessione del Quinto è snella e questo gli garantisce il vantaggio di essere un prestito veloce.
Una volta appurata la fattibilità del finanziamento infatti, il cliente riceverà in poco tempo la somma richiesta in prestito.

È inoltre l’istituto finanziario prescelto ad occuparsi dei rapporti e i disbrighi burocratici con l’amministrazione di appartenenza o l’istituto previdenziale e, non il cliente.

Prestito Garantito e Sicuro

Possiamo affermare senza ombra di dubbio che si tratta di un prestito garantito.
Oltre ad essere un finanziamento sicuro.
Alcuni dei motivi che stanno dietro a questa affermazioni li abbiamo già visti, altri li vedremo ora.

La Cessione del Quinto è regolamentata dal Decreto del Presidente della Repubblica n.180 del 05 gennaio 1950 e successive modifiche.

Inoltre la stessa prevede l’obbligo di stipulare assieme anche dei contratti di assicurazione prestito Cessione del Quinto obbligatoria.
L’assicurazione vita e quella rischio credito, i cui costi sono già inclusi all’interno della rata mensile.
Sulla sicurezza non si dovrebbe mai risparmiare!

Queste assicurazioni obbligatorie garantiscono te e la tua famiglia dall’impossibilità sopravvenuta di far fronte al pagamento del debito senza diventare insolventi.
In quei casi infatti sarà l’assicurazione in prima battuta a coprire il debito, pagando ciò che resta da pagare.

Nessuna Garanzia Reale richiesta e Alcun Garante

Non è richiesta alcuna garanzia reale.
Né l’apertura di un conto corrente o la firma di un garante.
Cosa che invece è solitamente richiesta nelle altre tipologie di prestiti.

Rata Fissa e Tasso d’Interesse Fisso

La rata oltre ad essere la trattenuta del quinto dello stipendio, è anche la stessa per tutta la durata del finanziamento.
Lo stesso vale per il tasso d’interesse fisso sempre.

Questo permette di conoscere esattamente quanto si spende ogni mese, senza brutte sorprese!
Si è così liberi di gestire al meglio la parte che resta del proprio stipendio netto o della propria pensione.

Notevoli Importi Finanziabili

L’entità dei finanziamenti dipende sia dall’importo del quinto cedibile da poter impegnare come rata mensile del finanziamento.
Oltre che dalla durata del prestito. Che a sua volta incide sull’importo degli interessi da pagare.

Essendo la Cessione del Quinto un finanziamento rateizzabile fino a 10 anni, 120 mesi.
Non è così improbabile la possibilità di ottenere importi di denaro notevoli.

Inclusione Finanziaria

La Cessione del Quinto è un finanziamento che garantisce l’ inclusione finanziaria.
Di quei soggetti che altrimenti si vedrebbero rifiutare qualsiasi altra forma di accesso ai servizi bancari.

I soggetti a cui ci riferiamo, sono:

  • persone protestate;
  • coloro a cui hanno pignorato dei beni, perché non hanno saldato in passato dei debiti;
  • alcuni pensionati perché troppo in la con gli anni.

Alcuni di loro sono perciò individui che sono stati segnati dalla Banca Dati Centrale dei Rischi Finanziari – CRIF – come cattivi pagatori.

Vi starete domandando perché mai la Cessione del Quinto invece può finanziare questi soggetti se nessun altro vuole farlo?

Semplice, la spiegazione sta nel fatto che non è direttamente il cliente ad avere l’impegno di occuparsi di pagare mensilmente la rata del finanziamento.
Bensì questa viene detratta automaticamente dallo stipendio o dalla pensione.

La Cessione del Quinto di conferma perciò la scelta adatta perciò anche di chi preso dalle tante date da ricordare ogni giorno, può dimenticarsi di pagare puntualmente alla scadenza la rata del suo finanziamento.
O ancora per chi seppur in buona fede ha una cattiva gestione del denaro e dei suoi risparmi.

Possibile Estinzione Anticipata del Debito e di Rinnovo

Questa particolare forma di prestito permette di rinnovare anticipatamente il finanziamento prima della scadenza.
Questo solo dopo aver estinto l’attuale Cessione del Quinto in Corso e sottoscriverne uno nuovo a dei tassi d’interesse che nel frattempo sono migliorati.

Questo ovviamente implica il decorrere di una nuova scadenza del finanziamento a partire da quella data.
È il pagamento delle eventuali spese ad esso connesse.
Ma anche la possibilità di vedersi rimborsati gli interessi non maturati.

Come vedi ora hai tanti buoni motivi per comprendere da solo il perché la Cessione del quinto conviene davvero!

Sono delle caratteristiche uniche che solo questa forma di finanziamento possiede.
Nessun altro prestito infatti assicura l’inclusione finanziaria come la Cessione del Quinto.

Da inoltre la possibilità di rateizzare il debito in un arco temporale così lungo.
Ancora, permette di ottenere la somma di denaro richiesta in tempi così brevi senza richiedere garanzie reali o la firma di un garante.

Cosa aspetti, richiedi subito un preventivo di Cessione del Quinto gratuito e senza impegno!
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I nostri uffici sono a tua disposizione dal Lunedì al Venerdì dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.