Inizio scuola 2020: Prevenzione e Gestione del Covid 19

Inizio Scuola 2020 in sicurezza da Covid 19. L'immagine mostra una serie di colori a pastello e altri prodotti colorati di cancelleria per la scuola

L’inizio scuola 2020 a settembre è previsto per il giorno 14 di lunedì.
Per alcune scuole invece la data del rientro è stata fissata più avanti al 24 settembre, per dar modo di ultimare gli ultimi preparativi per un inizio scuola in sicurezza.

Sicuramente un momento tanto atteso anche se desta non poche preoccupazioni tra le mamme, gli operatori scolatici e gli stessi alunni.
Le perplessità e le preoccupazioni sono legate non tanto alla riapertura o meno delle scuole, quanto al come questo inizio scuola avverrà.

Misure adottate

È su questo che il Ministero della Salute e quello dell’Istruzione hanno lavorato duramente in quest’ultimo periodo.

Lavoro che ha portato all’elaborazione del “Documento Tecnico Scientifico” sull’ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive nel settore scolastico. Il Documento in questione è stato elaborato il 28 maggio 2020, con aggiornamento del Comitato Tecnico Scientifico n. 104 del 31 agosto 2020.

Il Ministero dell’Istruzione si è impegnato inoltre a predisporre una serie iniziative utili ad agevolare l’attuazione delle indicazioni sanitarie contenute all’interno del “Documento Tecnico Scientifico” in questione, attraverso il “Protocollo di Sicurezza per l’inizio scuola a settembre“.

Ogni istituto, è tenuto ad attivare tutte le indicazioni fornite all’interno del Documento Tecnico Scientifico e Comitato Tecnico Scientifico del 31 agosto,oltre alle linee guide nazionali.

Inoltre i dirigenti scolastici hanno il dovere di informarne il personale scolastico, gli alunni e le loro famiglie.
Di tenerli aggiornati anche in merito alle nuove disposizioni che man mano emergeranno, attraverso opportuna comunicazione anche digitale.

Tutte queste misure possono ovviamente contribuire a ridurre e contenere il rischio di contagio da Covid 19 in previsione dell’inizio scuola di settembre, ma non sono sufficienti ad annullare del tutto il rischio.
Ecco perché a questi si aggiunge poi il “Rapporto ISS Covid 19 n. 58/2020” (ultima versione del 21 agosto 2020).

Il “Rapporto ISS Covid 19 n. 58/2020” (ultima versione del 21 agosto 2020), fornisce le Indicazioni Operative per l’identificazione precoce e la Gestione dei casi e dei focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole.

Documento Tecnico 2020 – principi cardine

Alla base del “Documento Tecnico Scientifico” del 28 maggio 2020, troviamo i seguenti principi cardine per l’inizio scuola a settembre quest’anno:

  • Il distanziamento fisico di almeno un metro tra persone, e di due metri invece quello tra la cattedra, l’insegnante e i banchi degli allievi.
  • L’uso obbligatorio della mascherina, meglio se chirurgica. Tranne per i soggetti disabili impossibilitati all’uso prolungato di questo dispositivo di prevenzione.
  • La corretta igiene delle mani e rigorosa sterilizzazione degli ambienti e degli oggetti.
  • Una formazione e informazione sanitaria accurata sull’utilizzo corretto dei dispositivi di prevenzione sanitaria e del moro smaltimento nel pieno rispetto dell’ambiente, da parte del dirigente scolastico agli alunni, le loro famiglie e agli operatori scolastici.
  • La collaborazione tra il servizio sanitario e ospedaliero territoriale e gli istituti scolastici per tutto ciò che concerne l’attività di supporto, monitoraggio e accertamento di presunti casi di Covid 19. Questo al fine di assicurare il contenimento della pandemia e il pronto intervento in caso di necessità, così da evitare l’aggravarsi della situazione e limitare i possibili danni.

Protocollo di sicurezza per la ripresa delle scuole a settembre in sicurezza

Il Ministero dell’Istruzione attraverso il “Protocollo di sicurezza per l’inizio scuola a settembre“, si è impegnato ad attuare una serie di iniziative e servizi, quali:

  • Offerta di un servizio di help desk dedicato alle scuole, da contattare per chiarimenti, assistenza amministrativa e contabile delle risorse che gli sono state erogate per la gestione dell’emergenza sanitaria in corso e per raccogliere eventuali segnalazioni o domande. Il servizio è già attivo dal 24 agosto 2020, nei giorni dal lunedì al sabato durante l’orario di ufficio (per maggiori informazioni sul servizio clicca qui).
  • Creazione di un Tavolo Nazionale Permanente di confronto e verifica sull’effettiva attuazione nelle scuole delle disposizioni contenute all’interno del Documento Tecnico Scientifico e sulle segnalazioni arrivate in merito. Questo Tavolo sarà presieduto dai rappresentanti del Ministero della Salute, dell’Istruzione e dai rappresentanti delle OO.SS. – Organizzazioni Sindacali.
  • Nascita di un Tavolo di Lavoro permanente presso gli Uffici Scolastici Regionali con i rappresentanti di questi, delle Organizzazioni Sindacali firmatarie il protocollo, rappresentanti degli Enti Locali, rappresentanti dei Servizi di Igiene Epidemiologica e della Protezione Civile territoriale.
  • Impegno a fissare un incontro con cadenza almeno mensile tra il Ministero e almeno tre Organizzazioni Sindacali per l’attuazione di tale Protocollo.

Rapporto ISS n.58/2020 aggiornato al 21 agosto

Il “Rapporto ISS n.58/2020” aggiornato al 21 agosto 2020, contiene le indicazioni operative per l’identificazione precoce e la gestione dei casi di Sars Covid 19 nelle scuole per un inizio scuola 2020 in sicurezza.

Indicazioni per l’individuazione precoce dei casi

Le indicazioni per l’individuazione precoce dei casi di Covid 19 contemplate nel “Rapporto ISS n.58/2020” per l’inizio scuola, sono le seguenti:

  • Attivare negli istituti scolastici un sistema di monitoraggio dello stato di salute degli alunni e del personale scolastico. Inoltre il personale scolastico è tenuto a controllare la temperatura corporea degli alunni, qualora questi presentassero dei sintomi. In caso di un reale caso sospetto essi devono contattare immediatamente il medico.
  • Sensibilizzare il personale scolastico sulla pronta individuazione di eventuali sintomatologie sospette al’interno dell’istituto e la loro gestione.
  • Rafforzare il collegamento tra scuole e strutture sanitarie, identificando per ogni istituto scolastico dei dirigenti formati appositamente sul Covid 19, e dei referenti scolastici all’interno del Dipartimento di Prevenzione (Ddp), essi avranno il compito di interfacciarsi tra loro al bisogno.
  • Coinvolgere le famiglie degli alunni nell’attività di controllo e individuazione dei casi di covid 19, chiedendo loro di monitorare quotidianamente la temperatura corporea dei loro figli a casa, prima di portarli a scuola. Gli stessi genitori sono tenuti a comunicare tempestivamente assenze dei loro figli per motivi di salute ricollegabili al virus, anche nel caso in cui questi siano entrati in contatto diretto con un caso di Covid 19 accertato.
  • Ridurre l’accesso dei visitatori all’interno degli istituti scolastici ai soli casi di reale necessità. La scuola è inoltre tenuta a tenere traccia tramite un apposito registro, dei contatti di alunni e personale scolastico avuti in ambito scolastico.
  • Accesso contingentato agli spazi comuni e per un tempo limitato, sempre nel rispetto della distanza minima di sicurezza.
  • Servizio di assistenza e sostegno psicologico promosso dal Ministero dell’Istruzione e il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, con lo scopo di aiutare a gestire lo stress e le preoccupazioni che una situazione simile è in grado di generare.
  • Predisposizione di un Piano di Assistenza Sanitaria Straordinaria e di un medico referente per ogni scuola, da parte del datore di lavoro per i “lavoratori fragili” in quanto maggiormente esposti al rischio di contagio.

Indicazioni sulla gestione di presunti o accertati casi di Covid 19

Per quanto riguarda invece la gestione di presunti o accertati casi di Covid 19, il Rapporto ISS n.58/2020” aggiornato al 21 agosto 2020, prevede che in caso in cui si presenteranno dei casi sospetti o accertati di Covid 19, sarà necessario:

  • Dare adeguata comunicazione ad alunni, famiglie e personale scolastico riguardo la necessità di contattare immediatamente un medico e restarsene a casa propria.
  • Stabilire assieme al Dipartimento di Prevenzione un Protocollo Standard sulle modalità e le tempistiche con cui avvisare le famiglie degli alunni, da rispettare nel pieno rispetto della privacy di ognuno.
  • Adibire all’interno di ogni scuola di un apposito ambiente per accogliere e isolare un eventuale caso sospetto di Covid 19 oltre a definire uno specifico Piano di Sanificazione Straordinaria per l’ambiente in questione e tutte le altre stanze e oggetti entrate in contatto con il caso sospettato di Coronavirus.
  • Predisporre un apposito Piano Scolastico per la Didattica Digitale a Distanza, nel caso in cui si dovessero necessariamente bloccare nuovamente le lezioni in aula.

Conclusioni

Queste le principali misure disposte ad oggi in vista dell’inizio scuola 2020 di settembre, sapendo già che queste saranno soggette ad aggiornamento continuo nei prossimi mesi.

L’arrivo della stagione fredda porta con sé anche altri virus influenzali con sintomatologia iniziale a volte simile a quella del virus Sars Covid 19.
Questo non farà che rendere più complicata l’identificazione dei casi realmente sospetti di Coronavirus, per questo la collaborazione di tutti è indispensabile.

Sarà un inizio scuola particolare ma comunque auguriamo a tutti gli alunni e alle loro famiglie di godersi, per quanto possibile il ritorno progressivo alla quotidianità che per mesi ci è stato negato.
Fare tesoro di quell’esperienza per comprendere a fondo la gioia e i benefici dello stare assieme seppur in un modo nuovo, diverso, più responsabile.

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Sistema Bancario e Covid-19: misure di contenimento

sistema bancario e covid-19 la foto mostra una mapa dell'europa con un omino al centro e il logo di Siriofin Sociaetà Finanziaria di Roma

Sistema Bancario e Covid-19.
L’emergenza sanitaria da Coronavirus sta causando un grave arresto dell’economia a livello mondiale.
Il Covid 19 ha provocato importanti danni al tessuto produttivo delle Piccole e medie imprese, che ricordiamo essere la spina dorsale del nostro Paese.

A pagarne maggiormente sono le piccole e medie imprese e le famiglie.

Molte imprese sono state costrette a fermare temporaneamente la loro attività. Altre purtroppo hanno chiuso per sempre.
Le poche fortunate a cui è stato permesso di restare aperte, hanno comunque subito un enorme calo delle richieste.

Le famiglie, la cui capacità di spesa si è ridotta, le più fortunate, hanno dovuto fronteggiare l’emergenza attingendo dai loro risparmi privati, ritrovandosi con entrate ridotte o peggio nulle.

Commissione Europea – Covid 19 International update n. 6:

Il 30 Aprile la Commissione Europea ha finalmente varato un pacchetto di misure di intervento in merito al sistema bancario.
Misure ideate ad hoc per il periodo di emergenza sanitaria che stiamo vivendo e che sta avendo ripercussioni in tutti i settori.

La Commissione Europea lo comunica attraverso il Covid – 19: International update n. 6.
L’aggiornamento periodico sulle iniziative e le novità adottate a livello internazionale per combattere l’attuale emergenza sanitaria.

Tra le varie misure previste da questo intervento, si è parlato anche di Finanziamenti sotto forma di Cessione del Quinto.

Qual’è l’obiettivo che si vuole perseguire?

Obiettivo:

L’obiettivo di tale intervento in vista dei prossimi mesi, è quello di fare chiarezza, agevolare i finanziamenti alle famiglie italiane e alle imprese.

Quelle famiglie e imprese più colpite dall’emergenza Coronavirus che oggi, necessitano di essere finanziate in vista di una ripresa delle attività a partire dal 04 maggio 2020.

Perciò è chiaro che si cerca di intervenire anche nel comparto bancario per cercare di far risollevare le sorti dell’economia dei vari Paesi coinvolti dal Covid-19.
Lo scopo è quello di minimizzare il più possibile i danni.

Cosa comprende in sintesi – International update n. 6:

La Commissione Europea oltre ad avere definito delle nuove misure del sistema bancario, ha previsto anche una comunicazione interpretativa sui quadri contabili e prudenziali dell’UE, che noi abbiamo tradotto dall’Inglese all’Italiano.

Siriofin S.p.A. – Società Finanziaria – è regolamente iscritta al n° 225 del Nuovo Albo ex art. 106 del Testo Unico Bancario.
Da oltre 20 anni affianco ai suoi clienti per guidarli nella scelta della soluzione ideale ai loro fabbisogni finanziari.

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Capitale Umano in Azienda: ripartiamo da qui

Capitale umano in azienda, ripartimao da qui. la foto mostra diverse immagini con focus sul volto delle persone, lo sguardo e le mani incrociate di un team in azienda tese a simboleggiare l'attaccamento al lavoro di squadra e allor sforzo comune per raggiungere lo stesso obiettivo, ripartire assieme dopo il coronavirus.

Capitale Umano in Azienda: ripartiamo da qui . . .

“ Un uomo che lavora con le sue mani è un operaio; un uomo che lavora con le sue mani e il suo cervello è un artigiano, ma un uomo che lavora con le sue mani, il suo cervello e il suo cuore è un artista. ”

(cit. San Francesco d’Assisi).

Abbiamo voluto iniziare con questa bellissima citazione che racchiude l’essenza del nostro articolo di oggi.
L’importanza del capitale umano in azienda – delle persone – la vera risorsa distintiva.

Di quanto – oggi più che mai – è necessario tenerne conto per ripartire dopo l’emergenza Covid19 con rinnovato slancio.

Capitale Umano significato

Quando parliamo di “Capitale Umano” in azienda – ci si riferisce alle risorse umane che lavorano al suo interno – alle persone.

Ognuna di queste porta con sé un bagaglio di conoscenze, cultura e vissuto unico e prezioso.
Ciò che viene definito ” know how “.
Molte volte a dimenticarlo sono le stesse aziende.

Il capitale umano di ognuno di noi si forma negli anni, col proprio vissuto.
Perciò a influenzare tale bagaglio non sono solo gli studi, è la vita stessa nelle sue piccole e grandi sfide di ogni giorno.
A questo poi si aggiungono le persone che si ha la fortuna o la sfortuna d’incontrare nel proprio cammino. Le relazioni che instauriamo con loro e quanto di buono riusciamo a trarre da ciò.

La formazione del proprio capitale umano è un investimento costante, in termini di tempo e denaro.
Un processo continuo che accompagna sempre la vita di ognuno di noi.
Anche quando pensiamo di non aver imparato niente, in realtà lo abbiamo fatto. Aggiungendo inconsapevolemente un tassello nel mosaico.

Capitale umano in Azienda

Il capitale umano in azienda sono i suoi lavoratori, collaboratori e dipendenti. L’insieme delle relazioni instaurate con essi.

È soprattutto nelle situazioni difficili – come quella che stiamo vivendo – che viene alla luce come il fattore umano in un’azienda sia essenziale.
Essenziale ad affrontare gli ostacoli che si presentano.
Necessario a superare le sfide che si presentano e restare in carreggiata.

Si sente spesso che, quella del Coronavirus è una guerra che non si può sconfiggere da soli. Lo stesso vale per le aziende, travolte da questa.
Ognuno combatte la sua personale battaglia cercando di trovare un appiglio e continuare a esistere, a produrre, a fatturare.

Servono gli aiuti da parte dello stato, serve liquidità. Servono i mezzi necessari per andare avanti.
Soprattutto, serve un capitale umano motivato e affiatato.
Un team, una vera e propria squadra.

Tralasciare questo aspetto, può essere fatale oggi per le imprese.

L’emergenza sanitaria ha dato l’opportunità alle aziende di saldare il rapporto con i loro dipendenti.
Far capire di tenere veramente a loro e ripartire assieme, ripartire da qui.

Nel marketing vale la convinzione che un cliente che si è sempre trovato bene con un’azienda, senza mai avere problemi tenderà a “tornare a scegliere” nuovamente questa.
Un cliente perà è nel momento del bisogno che se gestito e supportato adeguatamente per risolvere la problematica, instaura con l’azienda un rapporto a lungo termine di fiducia.

È infatti facile mantenere un rapporto quando tutto va bene.
Ma è nei momenti di difficoltà che bisogna dimostrare di esserci.
Questo è in grado di cementificare le relazioni nel tempo e creare il rispetto reciproco.

Ripartiamo da qui !

Durante questo periodo in cui molti lavoratori sono stati costretti a casa, altri a lavorare nonostante la paura di contrarre il virus.

Quanti sono stati realmente ascoltati, compresi o valorizzati? Quanti resi partecipi delle difficili scelte che le aziende sono state costrette a prendere in queste settimane?

Quante hanno saputo davvero comunicare al loro team? O chiesto cosa fare per venire loro incontro, chiedendo in cambio maggiore flessibilità?
Essere trasparenti con i propri collaboratori non imporre loro alcune scelte.

Bene, è da qui che bisognerebbe ripartire dalle persone.

Un dipendente se motivato, ascoltato e fedele, ha un enorme valore.
Sarà disposto a porti la sua mano nel momento del bisogno.
A farsi portavoce dell’azienda, a impegnarsi perché questa raggiunga gli obiettivi auspicati.

Sarà disposto anche a delle piccole rinunce se vedrà umanità e sincerità dall’altra parte.
Continuerebbe a scegliere la sua azienda tra altre nel momento in cui se ne presentasse l’occasione.

Le aziende devono ricordare che i dipendenti sono i primi interlocutori che si interfacciano con i clienti.
Potenziali “ambassador” dell’azienda. Se così non fosse come si può sperare di essere credibili agli occhi del mercato?

Poter contare su di un team veramente affiatato e orientato a un obiettivo comune.
Un’impresa piccola o grande che sia, in grado di gratificare la sua forza lavoro – economicamente e non solo – renderla fiera di lei. È un’azienda che si vedrà ripagata nel lungo periodo di tutto ciò.

Oggi più che mai i lavoratori hanno bisogno di leader che stimano e non che temono o assecondano.
Per questo è necessario ripartire dal capitale umano in azienda.

Porre così le basi per una ripartenza con il giusto slancio, per fare davvero la differenza.
Ripartiamo assieme, ripartiamo dal Capitale umano in azienda.

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