Merito Creditizio cos’è e perché è importante per ciascuno di noi

Merito Creditizio cos’è e perché è importante per ciascuno di noi

merito creditizio o credit score, l'immagine mostra una frase il merito creditizio è il giudizio che può fare la diferenza, e tu che punteggio hai?

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Merito Creditizio. Veniamo tutti costantemente giudicati nella nostra vita: dalla famiglia, dagli amici addirittura dagli estranei. In primis da noi stessi. Così la scelta di cosa indossare, chi frequentare, cosa mangiare, che fare influenza la nostra vita nella società e come gli altri ci guardano.

C’è un giudizio però che tiene conto di altri parametri, quali la nostra capacità di far fronte alle spese nel tempo e come gestiamo il nostro denaro, che può diventare di cruciale importanza.
Soprattutto quando ci troviamo nella condizione di dover chiedere in prestito una somma di denaro per far fronte a una mancanza di liquidità necessaria.

Ecco che qui entra in gioco il merito creditizio.

Cos’è il merito creditizio?

Il merito creditizio o anche conosciuto come “credit score” è un giudizio, un valore attribuito a ogni persona che si appresta a richiedere una somma di denaro in prestito o sotto forma di finanziamento.
Esso indica il livello di solidità economica e finanziaria di questo soggetto e la sua capacità a far fronte al debito.

Tale indicatore influenza il tasso d’interesse applicato al prestito, perciò sul costo del denaro.
Più il valore di merito creditizio sarà alto e migliore saranno le condizioni applicate, viceversa il tasso d’interesse applicato sarà sfavorevole.

Merito Creditizio: Normativa di riferimento

La normativa che si occupa del merito creditizio è contenuta all’interno della Riforma del Credito al Consumo, D.Lgs. 141 del 13/08/2010 e pubblicato il 04/09/2010.
Essa dice:

Prima della conclusione del contratto di credito, il finanziatore valuta il merito creditizio del consumatore sulla base di informazioni adeguate, se del caso fornite dal consumatore stesso e, ove necessario, ottenute consultando una banca dati pertinente.

(…) I gestori delle banche dati contenenti informazioni nominative sul credito consentono l’accesso dei finanziatori (…). Il CICR, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, individua le condizioni di accesso, al fine di garantire il rispetto del principio di non discriminazione.

(…) I finanziatori informano il consumatore sugli effetti che le informazioni negative registrate a suo nome in una banca dati possono
avere sulla sua capacità di accedere al credito.

Il Merito Creditizio: criteri valutativi

Tra i criteri che concorrono a determinare il merito creditizio abbiamo:

  • Età, residenza e attività professionale svolta;
  • Livello d’indebitamento: altri debiti in corso, insoluti, ecc…;
  • Segnalazioni come cattivo pagatore, protestati o ipoteche;
  • Patrimonio finanziario e fonti di reddito alternative;
  • Storico dei pagamenti e rimborsi.

Valutazione del Merito Creditizio: soggetti incaricati

Abbiamo detto che il merito creditizio è un valore assegnato a una persona che si reca a chiedere del denaro in prestito.
Tale valore indicante la capacità di un soggetto a far fronte a un dato finanziamento, viene a seguito di un’attenta valutazione dei requisiti economico – finanziari (e non solo), visti sopra.
Questo secondo principio estratto dal Testo Unico Bancario TUB, di una “sana e prudente gestione e una corretta erogazione del credito”.

Il valore del merito creditizio o “credit score”, viene attribuito da alcuni istituti specializzati in questo.

FICO e FICO score

Il più conosciuto e utilizzato è sicuramente quello della Fair Isaac Corporation – FICO appunto.
Una società di analisi dei dati californiana di cui la sua “Fico Score” è oggi un punto di riferimento negli Stati Uniti per la misurazione del rischio di credito al consumo.

Merito Creditizio come si calcola: Rating

Il merito creditizio viene espresso attraverso una graduatoria di rating formata da lettere, che va da “AAA” (il massimo del punteggio) sinonimo di forte sicurezza, poi seguito da “A”, “AA”. Fino a “C” (il voto più basso che può essere attribuito) indice quest’ultimo di altissimo rischio, seguito da “CC” e “CCC”. Nel mezzo troviamo “B”, “BB” e “BBB” rispettivamente: molto “esposto al rischio”, “esposto” e “in grado di far fronte al debito”.

In breve

In poche parole, un soggetto intenzionato a chiedere un prestito in banca o presso un intermediario finanziario autorizzato, per avere maggiori chances di ottenerlo e a un tasso d’interesse vantaggioso, deve puntare a ottenere un giudizio di merito creditizio alto.

Perché ciò avvenga deve godere di una buona situazione economica-finanziaria, non avere insoluti o pendenze in sospeso.
Svolgere un lavoro remunerativo e sicuro, l’età e la disponibilità di altre fonti di reddito aiutano.

Al contrario svolgere un lavoro precario, avere nel proprio storico dei pagamenti degli arretrati o dei ritardi nei pagamenti, penalizzano fortemente il proprio livello di merito creditizio.
Rischia infatti così di vedersi rifiutare con maggiore probabilità il finanziamento richiesto.

Perché è importante il merito creditizio?

É perciò l’intermediario finanziario a decidere se erogare o meno la somma di denaro richiesta in prestito. Il richiedente ha il diritto di conoscere in caso di un rifiuto di questa le motivazioni sul perché di tale scelta.

Si tratta di un modo per tutelare l’istituto finanziario e l’intero sistema sulla possibile incapacità del soggetto richiedente a far fronte al pagamento mensile delle rate previste. Allo stesso tempo tutela anche il richiedente dal rischio di ritrovarsi iscritto nell’elenco dei cattivi pagatori.

In passato l’intero sistema economico – finanziario ha risentito di scelte azzardate che hanno permesso l’erogazione di finanziamenti senza un’opportuna valutazione del reale rischio d’insolvenza dei richiedenti. Ciò ha permesso anche a coloro che pur privi dei requisiti, di accedere a una liquidità che non sono poi stati in grado di restituire.
Ciò ha causato danni irreparabili nell’intero sistema.

Anche durante un periodo così difficile come è quello dell’emergenza sanitaria da Covid-19 che stiamo vivendo.
Gli istituti finanziari continuano a basarsi sulla valutazione del “credit score” prima di concedere qualunque finanziamento, prestito o mutuo.

Per questo è importante essere consapevoli dell’esistenza di questo indicatore di merito e come esso può incidere in caso di bisogno, sia nelle nostre vite che nelle nostre scelte future.

L’alternativa: il Prestito inclusivo

Diversamente, esiste un prestito inclusivo in grado di garantire l’erogazione di liquidità in totale sicurezza e nel rispetto della legge.
Anche a quei soggetti protestati, ipotecati o segnalati in crif come cattivi pagatori che altrimenti si vedrebbero rifiutare un qualsiasi finanziamento in banca.

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