Bilancio Familiare Gratis: arrivare a fine mese risparmiando

bilancio familiare gratis come arrivare a fine mese risparmiando. l'immagine mostra una bilancia con uscite ed entrate. Le prime sono molto più pesanti delle prime segno di una cattiva gestione delle finanze familiari. Scopri come riportare il patrimonio finanziario della tua famiglia in una situazione di vantaggio o almeno pareggio.

Oggi affrontiamo un argomento caro a tante famiglie, il Bilancio Familiare.
Molti infatti ci confidano la loro difficoltà ad arrivare a fine mese senza affanno, coprendo tutte le spese senza ritrovarsi a dover attingere dai propri risparmi. Un atteggiamento che alla lunga non è sostenibile, soprattutto se di mezzo ci sono anche dei figli.

Devi sapere che questo problema può essere risolto attraverso una migliore gestione finanziaria familiare. Un cambiamento di approccio totale. Questo richiede un minimo di impegno da parte tua ma, sarai ricompensato nel breve periodo. Pensa poter arrivare a fine mese serenamente, accantonando magari anche qualche risparmio! Leggi tutto fino in fondo.

Bilancio Familiare cos’è?

Il bilancio familiare è la situazione finanziaria di una data famiglia. Viene determinata dal rapporto fra le entrate e uscite mensili e annuali. Esso consiste nella differenza tra le due. Il risultato è il patrimonio netto familiare.

Una cifra che deve essere positiva (situazione ottimale) o perlomeno pari allo zero. Un valore negativo è segno di una cattiva gestione delle proprie finanze. Un patrimonio netto negativo denota che stai spendendo più di quanto ti puoi permettere.

Il rischio è quello di non riuscire nel tempo a far fronte agli impegni solo con le tue entrate. Ciò significa che sarai costretto a dar fondo ai tuoi risparmi accumulati con sacrificio. Chiedere soldi a parenti e amici, o ancora indebitarti.

Altra soluzione potrebbe essere di fare in modo di aumentare le entrate della tua famiglia (non facile). Cambiare modo di agire e redigere il tuo bilancio familiare sempre aggiornato. Per far quadrare i conti basterà seguire qualche semplice consiglio. Ne gioverà tutta la famiglia!

Quali sono le spese di una famiglia, e le entrate?

Abbiamo visto che il bilancio familiare si compone di entrate e uscite.
Sia le entrate che le uscite di una famiglia, si dividono in: certe (fisse), oppure straordinarie (variabili). In base alla loro cadenza temporale poi, le distinguiamo in: mensili, semestrali e annuali.

Cerchiamo ora di fare chiarezza su cosa si intende per entrate di una famiglia e come è possibile classificarle correttamente. Successivamente la stessa cosa faremo per individuare quali sono le spese che incidono sul patrimonio netto. Così avrai tutto sotto controllo!

Entrate di una Famiglia

Per entrate di una famiglia, s’intende tutte quelle risorse su cui essa può contare. Vediamo nel dettaglio quali sono:

  • Pensione ordinaria, di reversibilità, ecc…
  • Lavoro Autonomo
  • Stipendio da lavoro dipendente
  • Rendite immobiliari
  • Interessi bancari o postali maturati
  • Utili da partecipazioni in azioni
  • Rimborsi Fiscali
  • Dividendi
  • Crediti

Spese di una Famiglia

Di seguito le principali voci di spesa di una famiglia:

Casa:

  • Alimentari
  • Utenze
  • Bollette
  • Affitto o Mutuo
  • ecc…

Trasporti:

  • Manutenzione auto
  • ticket e abbonamenti pubblici

Salute:

  • Visite Mediche private e convenzionate
  • Medicine
  • interventi

Tempo libero:

  • Viaggi
  • Cinema
  • Ristoranti
  • Concerti
  • Musei
  • ecc…

Cura della persona:

  • Parrucchiere
  • Estetista
  • Sport
  • Badante, governante o baby sitter

Ancora: abbigliamento, assicurazioni varie e spese straordinarie non preventivate.

Come tenere in ordine i conti di casa in 6 passaggi

Ora che sai distinguere tra entrate e uscite che incidono sul bilancio familiare, vediamo come tenere in ordine i conti di casa. Il risultato sarà un patrimonio netto in positivo, o quantomeno in pareggio!

  • Innanzitutto devi tenere il conto di tutte le entrate e le uscite della tua famiglia (per sapere quali sono vedi sopra). Conserva tutte le fatture, gli scontrini oppure annota tutto a mano, tranne le spese irrisorie. Sarà così più semplice il passaggio successivo.
  • Distingui le entrate e le uscite. Per entrambe evidenzia quelle certe da quelle variabili. Per quanto riguarda le entrate, prendi in considerazione il loro importo netto perché è quello che hai effettivamente a tua disposizione.
  • Crea una tabella servendoti dei fogli di lavoro Excel. Ti permetterà di inserire le singole voci nelle diverse celle, raggrupparle in macro sezioni. Riportare per ognuna il valore corrispondente e applicarvi delle semplici formule matematiche. Aggiorna mensilmente il contenuto della tabella Excel.
  • Individua le spese necessarie da quelle di cui puoi fare anche a meno. Per quelle che puoi modificare, cerca soluzioni alternative più economiche che ti possano far risparmiare. Avrai chiaro quali uscite potrai azzardare e in quale misura.
  • Redigere il bilancio familiare previsionale per l’anno successivo. Un consiglio utile.per sapere in anticipo come le voci che si ripropongono sempre incidono diversamente di anno in anno. Parliamo ovviamente di valori approssimativi, di una previsione che discosta un pochino dalla realtà. Meglio considerare le entrate arrotondate per difetto, le spese invece per eccesso. Così accumulerai una piccola somma ulteriore che può tornare utile in maniera preventiva.
  • Calcola la percentuale di spesa assorbita dalle diverse macro voci. Puoi seguire la regola del 50-20-30 dell’economista americana Elizabeth Warren in merito al bilancio familiare.

La “regola del 50-20-30” consiste nella capacità di ripartire le entrate nette di una famiglia in base a tali percentuali per le varie macro categorie di spesa nel seguente ordine. Il 50% delle entrate nette devono essere destinate alle spese imprescindibili (affitto, bollette, tasse, alimenti e sanità).

Il 20% invece deve essere accantonato come risparmi oppure investito in strumenti finanziari. Infine i 30% residuo del proprio reddito può essere utilizzato per tutte quelle spese non strettamente indispensabili, quali: abbigliamento, svago, ecc…

Se decidi di calcolare spese ed entrate per mese, tieni conto della loro somma annuale e dividila per 12 mesi.

Come si fa un Bilancio Familiare

Per fare il bilancio familiare e tenere la gestione finanziaria di casa ti consigliamo di utilizzare un foglio di lavoro Excel. La sua divisione in celle e la possibilità di applicare delle semplici formule matematiche, ti aiuteranno a tenere aggiornato il tuo bilancio familiare. In alternativa puoi utilizzare una delle tante applicazioni anche gratuite presenti sul mercato.

Bilancio Familiare Excel Gratis

Per trovare il modello di bilancio familiare in excel gratis vai sul sito di Sito Microsoft nella sezione apposita. Scarica il modello più adatto a te se possiedi il pacchetto di Microsoft Office (a pagamento). Oppure scegli di modificarlo nel broswer usando la “Excel Online” (gratuito).

Con il bilancio familiare arrivi a fine senza affanno e senza stress.
Avrai la soddisfazione di vedere i tuoi risparmi crescere, ponderare meglio le spese di casa e assicurare la tranquillità in famiglia.

Questo non vuol dire dover rinunciare a tutto ma, dare il giusto peso alle cose. Magari anche raggiungere con maggiore facilità alcuni obiettivi che ti eri prefissato, alzando sempre più l’asticella!

Nonostante tutti i tuoi sforzi hai accumulato troppe spese e non sai come coprirle? Contattaci e richiedi il tuo preventivo di Prestito personalizzato.
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Conviene vendere oro usato oggi per affrontare la crisi?

Conviene vendere oro usato oggi? l'immagine mostra un braciale d'oro 24 carati con il testo della domanda

Conviene vendere oro usato oggi? In tempo di crisi si sa tutto torna utile pur di riuscire ad andare avanti. Le spese sono molte e spesso impreviste.
Sai perché nelle occasioni importanti si usava regalare un gioiello in oro? Perché l’oro vale sempre e può tornare utile in periodi difficili. Oggi il suo valore sta raggiungendo picchi molto alti.

Il numero crescente di compro oro che spuntano in ogni angolo delle città e la rinnovata attenzione al tema, fanno sorgere alcune domande.
A chi bisogna rivolgersi? Come assicurarsi che venga valutato correttamente? In questo articolo troverai una guida utile per capire se conviene vendere oro usato oggi in tempo di crisi, evitando le fregature!

Vendere oro usato oggi: A chi rivolgersi

Vendere oro usato oggi, rappresenta per molti una necessità. Molti infatti lo eviterebbero se solo fosse possibile. Si tratta di oggetti che per noi hanno un valore affettivo prima che economico. Non sempre è così e in tal caso è importante rivolgersi solo a professionisti seri.
Ti risparmierai delle sgradite sorprese.

Per la valutazione dell’oro puoi rivolgerti ai compro oro presenti un po ovunque, in gioielleria o presso i banchi metalli. Purché ti rivolga a un professionista iscritto all’Elenco Operatori Professionali in Oro (UIC) depositato presso Banca d’Italia. La loro iscrizione nell’albo, è garanzia di sicurezza e controllo.

Una volta lì, assicuratevi che egli segua le seguenti azioni: 

  • dovrà chiederti di mostrare un documento d’identità;
  • pesare l’oro davanti a te, rendendotene partecipe;
  • rilasciare una ricevuta di cui fare una copia da conservare;
  • pagare in contanti solo per somme non superiori ai 1.000 euro come previsto dalla legge;
  • registrare l’acquisto presso l’apposito registro in caso di controlli da parte delle autorità.

Applicando tutti questi consigli sarai certo di esserti rivolto a un vero professionista. Ma non è finita qui! Una volta scelta il compro oro di fiducia, dovrete presentarvi a lui preparati su ciò che state vendendo!

Come si calcola il valore dell’oro oggi al grammo?

É bene che tu sia preparato sull’argomento, prima rivolgerti a un compro oro. Devi conoscere le basi sul calcolo del valore dell’oro oggi al grammo. Così da valutare se effettivamente se conviene vendere oro usato oggi o aspettare. Innanzitutto pesa prima il tuo oro a casa, una semplice bilancia da cucina sarà sufficiente. Dopo calcola approssimativamente il valore del tuo oro usato.

Questo, ti permetterà di farti un’idea sulla bontà di quanto ti verrà offerto. La valutazione avviene solo sulla quantità effettiva di oro contenuto al suo interno. Questa è misurata in carati (ct), l’unità di misura che indica il numero di parti di oro puro contenute in 24 parti di lega aurea.
Pietre preziose e altri metalli pesanti non verranno presi in considerazione nella valutazione.

Oro 24 carati vs oro 18 carati

Per questo è importante conoscere la distinzione tra oro 24 carati , da quello 18 k più comunemente venduto. L’oro 24 k è puro, con una lega composta 999 parti di oro su 1000. Mentre, l’oro 18 carati ha una lega di solo 750 parti d’oro su 1000, per questo vale circa il 35% in meno del primo.

Informazioni queste che, sono riportate all’interno del timbro presente sul vostro gioiello.
Inoltre monitora constantemente le quotazioni oro in tempo reale sul sito ufficiale della Borsa italiana e dei Mercati internazionali: www.borsaitaliana.it

Valore dell’oro usato: calcolo

Il calcolo del valore dell’oro usato espresso in dollari e riferito all’oro 24 carati:

quotazione dell’oro (che trovi espressa sempre in dollari) : 31

Se vogliamo conoscere il valore dell’oro 18 ct invece:

Valore oro 18 ct (al compro oro) = Valore oro 24 ct (in borsa) – 35%

Il valore ottenuto, andrà poi correttamente cambiato in euro.
Le quotazioni dell’oro possono cambiare più volte all’interno della stessa giornata (vedi link sopra), così come il cambio valuta. Per questo il prezzo di vendita dell’oro usato che vi viene proposto, può variare un po da quello da voi precedentemente calcolato. É normale, purché tale differenza non sia troppa.

Oro giallo, rosa o bianco: Influisce nella valutazione dell’oro?

Nella valutazione dell’oro usato si tiene conto solo della quantità di questo rispetto agli altri metalli solitamente utilizzati (rame, argento ecc…).
Perciò che sia giallo, bianco oppure rosa non influisce affatto nel caso in cui, la quantità di oro presente al suo interno sia la stessa.

Perché il prezzo a cui vendo l’oro usato è più basso del prezzo a cui ho acquistato il gioiello?

Il prezzo a cui vendi il tuo oro usato è inferiore a quello a cui hai acquistato il gioiello. Questo perché, nel prezzo che tu hai pagato per acquistarlo, sono racchiusi oltre al costo dell’oro, anche: la quota di costi d’esercizio e la manodopera necessaria a realizzarlo. Quando invece devi vendere oro usato, tutto ciò che non è preso in considerazione. Vale solo la quantità di oro al suo interno.

Conviene vendere l’oro usato oggi per affrontare la crisi? Conclusioni

Ora disponi di tutti gli strumenti necessari per scegliere consapevolmente a chi vendere oro usato, conoscendo grosso modo già il suo vero valore. Resta da valutare se è il momento adatto per farlo. La risposta più sincera è dipende!

Dipende infatti dall’andamento delle quotazioni dell’oro, una volta stabilita la media puoi sapere se il suo valore attuale è superiore o inferiore a questa. Ricorda sempre che la quotazione dell’oro è solitamente espressa in dollari e riferita a l’oro 24 carati. Fai i tuoi calcoli e diffida da chi ti illude di acquistarlo per una somma molto più alta o bassa rispetto a essa.

Inoltre fatti qualche domanda: “Ho davvero bisogno di quel denaro? Oppure posso attendere? Nessuno potrà rispondere al tuo posto, se non tu!
Come nessun professionista serio, potrà garantirti mai che le quotazioni continueranno a salire o meno. É questo che rende i mercati interessanti!

Se hai bisogno di liquidità immediata puoi ottenerla anche con un Prestito di Cessione del Quinto. Il Finanziamento sicuro e più diffuso in Italia tra dipendenti e pensionati.
La rata è sempre la stessa e viene calcolata in base alle tue possibilità economiche. É assicurato in caso di rischio vita e rischio credito, così garantisci anche la serenità in famiglia.

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Disinfettanti Cutanei: quali i pericoli

Disinfettanti cutanei e il loro abuso, quali i pericoli. La foto mostra una persona che sta prendendo dal flacone del disinfettante cutaneo per igienizzare le mani.

Assieme al Coronavirus Covid – 19 in Italia, è scattata la corsa alla frenetica ricerca di mascherine, guanti e disinfettanti.
Ormai introvabili e venduti a prezzi molto alti.

C’è la necessità – corretta – di lavare le mani in continuazione e poi applicare del disinfettante sulla pelle oppure utilizzare direttamente le pratiche salviette disinfettanti.
Una pratica quest’ultima a cui dobbiamo porre la giusta attenzione.

Eh già, perché seppur utile, disinfettarsi le mani in continuazione potrebbe causare dei fastidiosi problemi di cui è bene parlare.

Disinfettante cutanei: definizione

Per disinfettanti cutanei s’intende una sostanza che si utilizza sulla pelle – priva di lesioni.
Capace di uccidere le forme vegetative dei microrganismi e le loro spore.

Disinfettanti Cutanei: tossicità e uso scorretto

Mai utilizzare i disinfettanti cutanei direttamente su una ferita o sulle mucose, perché tossici.Altre cattive pratiche nell’utilizzo dei disinfettanti da evitare, è quello una volta aperti di conservarli a lungo.
Ancora peggio una volta aperti, conservarli senza il tappo o riutilizzare la confezione una volta terminati.

Molti ignorano infatti che col tempo, anche nei disinfettanti possono formarsi dei batteri.
Questi si moltiplicano e possono venire in contatto con noi.
Per questo è sempre consigliato chiuderli accuratamente dopo il loro uso, conservarli per un periodo adeguato come riportato sull’etichetta.

Fare in modo quando si utilizzano di non far toccare la boccetta che contiene la sostanza disinfettante con altra superficie, che sia la pelle un batuffolo di cotone o un piano di lavoro.

Disinfettanti Cutanei: buone pratiche

Prima di acquistare un disinfettante impariamo a leggere e interpretare le etichette.
Chi produce queste sostanze infatti ha l’obbligo di apporre – su ciascun prodotto – un’etichetta autorizzata dal Ministero della Salute e dall’Istituto Sanitario di Sanità.
L’etichetta deve riportare i componenti del prodotto, come utilizzarlo per evitare gli eventuali pericoli legati a un uso sbagliato.

Preferiamo prodotti che presentano una minore tossicità.
Ricordiamo infatti che l’abuso dei disinfettanti cutanei, può causare una brutta irritazione della pelle.

Non utilizzarli su una lesione, in quanto è una sostanza tossica per le cellule vive del nostro organismo.

Prima di applicare il disinfettante cutaneo, è buona cosa lavare accuratamente la pelle con dell’acqua e sapone neutro.
Meglio se quest’ultimo è solido, in quanto meno aggressivo.
Così si riduce di molto il numero di batteri da combattere.

Come per ogni cosa è bene non abusarne e trovare delle soluzioni alternative all’eccessivo ricorso ai disinfettanti cutanei sulla nostra pelle.

Disinfettanti Fai da Te

Contro il rincaro di alcuni prodotti negli ultimi giorni – come i disinfettanti da banco – si stanno diffondendo sul web, tutorial e ricette più o meno attendibili su come preparare a casa dei disinfettanti fai da te.

Non bisogna prendere tutto quello che si legge per buono!

Nemmeno le due ricette dell’Organizzazione Mondiale della Sanità” che circolano da giorni.
Sono vecchie di qualche anno.
Non sono indirizzate a un utilizzo domestico, bensì a laboratori di farmacie.
Anche solo maneggiare quelle sostanze è pericoloso, può causare seri danni.

Se possibile continuate a lavare frequentemente le mani con acqua e sapone.
Limitate l’utilizzo di disinfettante mani solo durante gli spostamenti o fuori casa se impossibilitati a lavarvi le mani.

La Siriofin S.p.A. è la Finanziaria di Roma che da oltre 20 anni soddisfa le esigenze finanziarie dei suoi Clienti.
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