Prestiti per Pensionati INPS residenti all’estero con la Cessione del Quinto

Prestiti per pensionati INPS residenti all'estero. Due pensionati seduti di spalle su di una panchina con lo sguardo rivolto verso il mare su una spiaggia assolata con le palme nella località estera in cui hanno scelto di trasferirsi a vivere da pensionati

Prestiti per pensionati INPS, quando questi hanno deciso di vivere la loro vita all’estero. Un’opportunità possibile da cogliere al volo!

Che tu sia già in pensione o ci andrai prima o poi, scommettiamo che almeno una volta hai assaporato l’idea di goderti la pensione all’estero. Magari in una di quelle località sul mare, dove le temperature sono miti tutto l’anno e ti fanno sembrare di vivere sempre in vacanza.

Devi sapere che non sei il solo!
Sono sempre di più infatti gli italiani che arrivati all’età pensionabile decidono di trasferirsi fuori dal nostro Paese.

La Fuga delle Pensioni all’estero

Molti di loro ammettono tranquillamente che sarebbero rimasti nel loro paese se solo la vita e le tasse non fossero così salate.
In fondo non abbiamo nulla da invidiare agli altri in termini di buon cibo, natura, paesaggi e clima.

Un’occasione mancata per l’Italia che, oltre alla Fuga dei Cervelli assiste inesorabilmente anche alla Fuga delle Pensioni.

Le Motivazioni principali

Tra le motivazioni principali che spingono questi a lasciare l’Italia:

  • Costo della vita assai meno caro;
  • Tasse molto più basse;
  • Accordi che escludono la doppia tassazione della pensione, a favore di una tassazione fortemente ridotta;
  • Vivere in una realtà più a misura d’uomo, soprattutto per chi scappa dai grandi e caotici centri urbani;
  • Possibilità di accedere ugualmente a forme di prestiti per pensionati INPS come la Cessione del Quinto.

Eh si perché ci si può sempre trovare nelle condizioni in cui si ha bisogno di una liquidità aggiuntiva.
Soprattutto in vista di ricominciare una nuova vita!

Prestiti per Pensionati Inps con la Cessione del Quinto

Si. Tra i Prestiti per Pensionati INPS che possono richiedere chi ha deciso di trasferirsi all’estero, c’è la Cessione del Quinto.

Sulla Cessione del Quinto della Pensione e i suoi vantaggi abbiamo scritto parecchio (leggi l’articolo “La Cessione del Quinto conviene: vantaggi”). Molti ignorano però che la Cessione del Quinto è una particolare forma di prestito personale tutta italiana.

E’ un prodotto unico, tutto Italiano. Non la troverete negli altri Paesi.
Rientra tra i prestiti per pensionati INPS più richiesto, in quanto sicuro, veloce e garantito.
Semplice da richiedere e altrettanto da ricevere, anche se ci si è trasferiti fuori dai confini dell’Italia.

I Requisiti per accedere alla Cessione del Quinto INPS all’estero

Perché tu possa richiedere e ottenere un Prestito per Pensionati INPS sotto forma di Cessione del Quinto da un altro Paese, devi soddisfare alcune semplici condizioni.

I requisiti per accedere alla Cessione del Quinto INPS all’estero:

  • Essere titolari di pensione italiana, diversa da: pensione cointestata, pensione e assegni sociali, rendite INAIL, invalidità civile e sostegno al reddito;
  • Risiedere lì da almeno 12 mesi, ed essere iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero);
  • Avere meno di 80 anni d’età;
  • L’importo della pensione mensile al netto della rata di finanziamento deve essere pari o superiore al reddito minimo di sopravvivenza dignitosa di una persona (valore che cambia di anno in anno in base a diversi fattori);
  • Possedere un conto corrente in Italia o all’estero in cui viene accreditata la pensione italiana (quest’ultimo dal 2012 è un servizio affidato a City Bank in seguito a una gara comunitaria nel rispetto della normativa italiana ed Europea in materia di appalti pubblici).

Riparti con una nuova vita e un nuovo sogno nel cassetto!
Richiedi il tuo prestito INPS a pensionati sotto forma di Cessione del Quinto.

Siriofin S.p.A. Finanziaria di Roma è specializzata da oltre 20 anni nei Finanziamenti, in particolar modo nella Cessione del Quinto.

Contattaci al:
Numero Verde: 800 929928
Oppure Scrivici su info@siriofin.it.

Pensione di Reversibilità: ottieni liquidità immediata con la Cessione del Quinto

Coppia di anziani seduti di spalle su di una panchina in un parco in autunno. Pensione di reversibilità e spese improvvise, la soluzione è nella cessione del quinto ! Ottieni un prestito immediato con la tua pensione anche con la pensione di reversibilità.

Pensione di Reversibilità e Finanziamenti.

Dopo tanti anni passati assieme capita purtroppo che uno dei due coniugi venga a mancare.

Oltre alla dolorosa perdita della persona cara, ci si trova a doversi rimboccare le maniche e far fronte agli impegni e alle scadenze che la vita impone.
Le stesse incombenze che prima però si era in due ad affrontare e per questo facevano meno paura.

Ci si ritrova così molto spesso a fare fatica a far fronte a tutte le spese: le bollette, la spesa, le visite mediche.
Qualcosa va messo da parte per aiutare i figli, seppur grandi oramai risentono anche loro del precariato, del rincaro generale del costo della vita e arrancano.

Una situazione purtroppo condivisa da molti pensionati che dopo anni di lavoro e sacrificio possono contare solo su una modesta pensione, a cui si aggiunge una parte di quella del coniuge quando quest’ultimo viene a mancare.

Parliamo della pensione di reversibilità, quella che spetta agli eredi di colui che in vita era titolare di pensione INPS, oppure aveva maturato i requisiti per il pensionamento ma è scomparso prima.

A volte però non basta nemmeno quella per fronteggiare le spese, soprattutto quelle improvvise.
Cosa fare in questi casi? A chi rivolgersi?

Cessione del Quinto della Pensione di Reversibilità

Chi è titolare di una pensione di reversibilità e ha bisogno di liquidità immediata, può richiedere un Prestito di Cessione del Quinto.
La pensione di reversibilità infatti rientra tra le tipologie che hanno accesso a questa particolare forma di finanziamento, in quanto si tratta di un’entrata sicura e garantita.

A meno che – del trattamento pensionistico in questione – sia titolare oltre che il coniuge anche altri superstiti. Quali i figli o addirittura sia riconosciuta solo a questi ultimi.
In tal caso, non sarà possibile richiedere un prestito di Cessione del Quinto con la pensione di reversibilità.

Nel caso in cui il coniuge superstite è anch’esso pensionato, nel momento in cui fa la richiesta di prestito di Cessione, le due pensioni possono essere sommate assieme e concorrere all’importo sul quale calcolare il quinto dello stipendio cedibile. La somma di denaro che si può ottenere in prestito in questo caso sarà più elevata.

Volendo in quest’ultimo caso si potrebbe fare anche richiesta per ben due prestiti distinti.
Uno sulla pensione di reversibilità e l’altro sulla pensione INPS percepita dal coniuge superstite.

Quest’ultima soluzione però comporterebbe l’apertura di due pratiche distinte e doppie spese di gestione pratica.
Doppi interessi da restituire e l’accensione di ben due assicurazioni rischio vita. L’assicurazione rischio vita è presente obbligatoriamente nel contratto di Cessione del Quinto a garanzia di tutte le parti coinvolte.

Esempi calcolo del quinto dello stipendio

Facciamo due esempi, uno di calcolo del quinto dello stipendio solo sulla pensione di reversibilità e l’altro con le due pensioni cumulate assieme.Per comodità nei calcoli ipotizziamo che la pensione di reversibilità netta sia di 600 euro al mese, e quella percepita dal coniuge superstite sia invece di 1.000 euro netti mensili.

Esempio 1 – calcolo del quinto cedibile sulla sola pensione di reversibilità:

In questo caso il calcolo di un quinto cedibile sulla base di 600 euro netti (pensione di reversibilità al coniuge superstite), è pari a 120 euro al mese.
Pari alla rata mensile massima che può prevedere in questo caso il finanziamento.

Esempio 2 – calcolo di un quinto cedibile sulle due pensioni cumulate:

Ai 600 euro netti di prima vanno ora sommati i 1.000 euro di pensione netta (come da nostre ipotesi) di cui è titolare il coniuge superstite, per un totale di 1.600 euro su cui andare a calcolare l’importo di un quinto cedibile, che sarà in questo caso pari a 320 euro.

La rata mensile massima che può prevedere in questo caso il finanziamento è più alta, proporzionalmente maggiore sarà anche la somma si può ottenere in prestito e inferiore l’importo degli interessi applicati da dover restituire.

Cessione del Quinto con Pensione di Reversibilità: come fare per richiederla

Per richiedere un prestito di Cessione del Quinto della Pensione di Reversibilità, puoi rivolgerti presso una Società Finanziaria regolarmente iscritta al Nuovo Albo ex art 106 del Testo Unico Bancario.
Come la Siriofin S.p.A., iscritta al Nuovo Albo con il numero 225 (verifica tu stesso).

Oppure puoi recarti in banca.

Quali sono i 5 documenti che servono

Quando richiedi il tuo prestito di Cessione del Quinto tramite la pensione di reversibilità, ricorda di portare con te i pochi documenti necessari.
Questi servono a calcolare con esattezza il tuo preventivo e sono necessari per la richiesta da parte della finanziaria all’INPS, dell’importo esatto della tua quota cedibile.

I 5 documenti necessari che devi presentare sono:

  • Documento d’identità con validità di almeno 6 mesi residui e codice fiscale;
  • CUD, l’ultimo riferito all’anno precedente;
  • Cedolino della pensione;
  • Obis M.

La Siriofin S.p.A. è la Società Finanziaria di Roma con oltre 20 anni di esperienza nel prodotto Cessione del Quinto e Delega di pagamento.

Ha sede legale a Roma in zona Marconi e una filiale a Velletri, ma opera in tutta Italia grazie alla sua rete di Agenti in Attività Finanziaria presenti sull’intero territorio.

Puoi venirci a trovare in tutta sicurezza presso i nostri uffici, dietro appuntamento oppure contattarci al Numero Verde 800 929928 dal Lunedì al Venerdì dalle ore 09.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.
Scrivici a: info@siriofin.it o compila la scheda richiesta preventivo online.

Società Finanziarie ex art. 106: ieri e oggi

Società Finanziarie ex aticolo 106 del testo unico bancario

Nel panorama dei Finanziamenti si sente spesso parlare delle Società Finanziarie ex art. 106.

Sono Intermediari Finanziari che svolgono attività di Intermediazione Finanziaria.

Molti si chiedono cosa siano veramente e se è sicuro rivolgersi ad esse per richiedere un Prestito veloce e sicuro.
In questo articolo chiariremo tutti questi dubbi. Vedremo infatti viene tutelato il cliente che si rivolge ad una Società Finanziaria per un finanziamento!

Perché Società Finanziarie ex 106: cosa significa?

Le Società Finanziarie sono anche dette ex 106.
Questo perché un tempo esse erano previste e regolate dall’articolo 16 del Testo Unico delle disposizioni in materia di Intermediazione Finanziaria.

Società Finanziarie ex art. 106: Testo Unico Bancario Normativa

La normativa inerente le Società Finanziarie ex art. 106 , è racchiusa all’interno del Titolo V del Testo Unico Bancario, dall’articolo 106 all’articolo 114.

Testo Unico Bancario cos’è?

Il Testo Unico Bancario è quel Testo Unico che in Italia, raccoglie tutte le leggi riguardanti il settore bancario e creditizio.

Società Finanziaria ex art. 106 TUB: chi sono?

L’art. 106 contenuto nel Titolo V del Testo Unico Bancario dice che:

Sono Società Finanziarie quelle imprese che esercitano professionalmente la loro attività nei confronti di un pubblico, in maniera esclusiva o principale”.

Una Società Finanziaria cosa fa?

Ecco cosa fa in breve una Società Finanziaria:

Le Società Finanziarie ex art. 106 esercitano professionalmente la loro attività nei confronti di un pubblico, in maniera esclusiva o principale”.

Nell’elenco delle attività che queste possono svolgere professionalmente – in maniera esclusiva o principale – vi è quella di concessione di finanziamenti.
Attività quest’ultima che, può essere svolta anche fuori sede – sul territorio nazionale – avvalendosi della collaborazione di altre figure, quali:

  • Agenti in Attività Finanziaria;
  • Promotori Finanziari.

Elenco finanziarie ex art 106 tub

Prima del 2010 le Società Finanziarie ex art. 106 tub – Testo Unico Bancario – erano tenute all’iscrizione all’interno di una sezione speciale dell’elenco generale ex art. 106.

Dopo la Riforma Finanziaria del 2010 però le cose sono cambiate…

Riforma Finanziaria 2010

Con il termine Riforma Finanziaria 2010, ci si rivolge comunemente al Decreto Legislativo 13 agosto 2010 n. 141 e successive modifiche e integrazioni.

La stessa Riforma Finanziaria con cui si è recepita la Direttiva della Comunità Europea del 2008 sul credito al consumo.

Una Riforma che ha cambiato il Titolo V del Testo Unico Bancario che disciplina l’attività finanziaria non bancaria.

Tra le principali novità introdotte da tale Riforma, abbiamo:

  • l’istituzione di un Nuovo Albo Unico degli Intermediari Finanziari, comprese le Società un tempo iscritte all’elenco speciale ex art 106 TUB;
  • nuove attività di vigilanza su di questi, al fine di garantire una maggiore tutela del consumatore.

Se prima esisteva la sezione speciale degli intermediari finanziari e l’elenco generale, la Riforma del 2010 introduce l’obbligo d’iscrizione degli intermediari all’interno di un Nuovo Albo Unico degli Intermediari.

Obbligo questo che sono tenuti a rispettare tutti quegli Intermediari che vogliono continuare a svolgere legalmente l’attività di concessione dei finanziamenti.

Inoltre la riforma riconosce maggiori poteri agli organi che si occupano di vigilare gli Intermediari Finanziari.

Perché era necessaria questa riforma?

Riforma Finanziaria 2010: obiettivi

La Riforma Finanziaria del 2010 ha molteplici obiettivi.
Primo fra tutti, quello di andare a tutelare gli utenti che si rivolgono agli Intermediari Finanziari per avere accesso al credito.

Il cliente infatti, deve essere messo nella condizione di fare una scelta consapevole nel momento in cui ha davanti dei contratti di intermediazione finanziaria!

Tutto ciò si concretizza con una richiesta di maggiore professionalità e trasparenza, da parte degli Intermediari Finanziari nei confronti del pubblico.

Cosa ha comportato tutto ciò?

La difficoltà ad adeguarsi alla nuova normativa ha portato all’uscita dal mercato di molti professionisti che non avevano i requisiti necessari per l’iscrizione al Nuovo Albo Unico.
Questi infatti non sono riusciti ad adeguarsi ai nuovi standard richiesti dalla normativa.

A questo si aggiunge un inasprimento delle sanzioni e dei provvedimenti.
A discapito di coloro che svolgevano attività di intermediazione finanziaria abusiva.

Tutto questo ha portato ad una riqualificazione dell’intero settore!

Siriofin s.p.a. tra le Società Italiane iscritte al Nuovo Albo Unico

La Siriofin s.p.a. – oltre che in tutta Italia – è anche tra le poche società finanziarie a Roma che, sono riuscite a ottenere l’iscrizione al nuovo Albo Unico introdotto dalla Riforma Finanziaria del 2010.

Questo a conferma della costanza e dell’impegno mostrato in più di 20 anni di attività. Anni investiti nel miglioramento costante dei processi e del prodotto.

A questo si aggiunge il rapporto di reciproco rispetto che ha saputo instaurare nel tempo con i suoi clienti.

Richiedi un Consulto gratuito e ottieni il tuo Preventivo di Prestito, è veloce e senza impegno!
Chiamaci al Numero Verde 800929928 dal Lunedì al Venerdì, dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.
Oppure compila la nostra richiesta di Preventivo e verrai ricontattato da un nostro Esperto.