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Marzo 2020 - Siriofin S.p.A.

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Coronavirus Cina oggi: la Ripresa tra nuove abitudini

Coronavirus Cina oggi La Ripresa. la fro mostra un bambino cinese di spalle nella luce del tramonto che tiene in mano una lampada cinese accesa, la lampada dei desideri prima dilasciarla nel cielo stellato a volare

Coronavirus Cina oggi: la ripresa tra nuove abitudini.

Oggi gli occhi del Mondo sono puntati sulla Cina, impegnata nella sua ripresa post Covid 19.

Tutti ci domandiamo quando anche in Italia questo accadrà.
La ripresa ci sarà ma ci troverà tutti fortemente cambiati.

Come in Cina, dove quelle che erano tradizioni millenarie per questo popolo, hanno dovuto velocemente adeguarsi alle nuove e più stringenti abitudini imposte dall’emergenza sanitaria.

Stravolgimento necessario e accolto da tutto il Paese.

Coronavirus Cina: Ripartono le Aziende e le Attività Produttive

Ripartono le aziende, i ristoranti, gli hotel e le attività produttive.

Vengono incentivati i consumi e gli affari stanno gradualmente riprendendo.

Come anche ritorna la fiducia tra i cittadini, i consumatori e gli imprenditori.

Il turismo si rialza pian piano grazie alle attività promozionali in programma.
Attività che vedono albergatori e ristoratori unire assieme le loro forze per il rilancio delle principali località turistiche del Paese.

Come uniti sono stati durante la l’epidemia.
Quando ristoratori e albergatori infatti hanno assicurato il vitto e un alloggio confortevole al personale sanitario impegnato in prima linea nella lotta contro il Coronavirus.
Il loro modo per ringraziarli del duro lavoro svolto in quei giorni difficili.

Coronavirus Cina: le Nuove Abitudini

In Cina hanno riaperto mano a mano le aziende, hotel, ristoranti e le attività produttive.

La gente occupa di nuovo gli uffici e le strade delle città.
I Cinesi si riappropriano della loro Vita seppur con qualche stravolgimento.

I ristoranti riaprono al pubblico ridisegnando la disposizione dei tavoli nel rispetto della distanza di sicurezza.
L’attività nelle prime settimane dalla ripresa è abbastanza buona.

Al menù alla carta si affianca quello da asporto e consegna a domicilio.
Si, perché cresce la domanda del delivery.
La gente preferisce ancora consumare i pasti a casa propria scegliendo gli ordini di gruppo.

L’uso delle bacchette messe a disposizione nei ristoranti è stato sostituito da l’abitudine di portarsi le proprie da casa.
E non condividere più lo stesso piatto con i commensali del tavolo come una volta.

Il nuovo cambiamento culturale, parte dallo stesso Governo.
Quest’ultimo promuove campagne di sensibilizzazione all’uso delle bacchette e del cucchiaio personale.

Quella dei piatti condivisi era una tradizione di convivialità e accoglienza.
Legava gli ospiti a tavola da un rapporto di profonda intimità e accettazione.

A questo si aggiunge il consiglio ai cittadini di evitare incontri.
Continuare a indossare le mascherine e mantenere la distanza di almeno un metro l’uno dagli altri.
Coprire la bocca quando si tossisce.

Penserete siano delle ovvietà ma non è così in tutti i Paesi.
Molti fino a poco tempo fa ignoravano la grande quantità di batteri veicolata da alcuni gesti quotidiani.

E’ stato introdotto il divieto di mangiare animali selvatici.
Usanza ancora radicata in alcune zone più rurali del Paese.

Coronavirus Cina: Tecnologia Digitale

Come in Italia, anche in Cina molti piccoli produttori e aziende locali hanno dovuto reinventarsi.
E qui la tecnologia ha svolto un ruolo importante. Obbligandoli ad adattarsi velocemente ai nuovi trend di vendita e di consumo, soprattutto nel settore dell’agricoltura.

La tecnologia è tuttora fondamentale anche nella gestione e nel ridimensionamento del contagio.

All’entrata di ogni ufficio, edificio o negozio infatti, ad ogni persona viene misurata la temperatura corporea e gli viene richiesto di mostare il “codice dello stato della propria salute” o “Health Code“.

Di cosa stiamo parlando?

Health Code: Codice dello Stato di Salute

In Cina la tecnologia non ha stravolto solo il mondo delle vendite e gli stili di consumo.

L’innovazione tecnologica da sempre insita in questo Paese ha rivelato la sua utilità anche nel contenere il contagio delle persone affette dal virus Covid 19.

Misure che si sono rivelate vincenti seppur a volte aspramente criticate.
A causa di un monitoraggio stringente sulla popolazione, tutto a discapito come vedremo della privacy personale.

L’attività di controllo, consiste nel riconoscimento facciale, nella rilevazione della temperatura corporea.
Nel tracciare il posizionamento delle persone, nell’utilizzo di droni.
E nel compilare dei moduli con i propri dati personali.

E’ stato inoltre introdotto un sistema di controllo della salute della persona.
Esso consiste nel richiedere all’ingresso di uffici, ristoranti e negozi, anche la scansione del ” Health Code ” o Codice di monitoraggio dello Stato di Salute.

Sistema di Controllo della Salute: QR Code colorato

Si tratta di un Qr code che può assumere tre tonalità di colore diverso: Rosso, Giallo e Verde.

Se il QR Code risulta Rosso o di colore giallo, non si è liberi di muoversi.
Si deve restare in casa e rispettare la quarantena.

Contrariamente – se il proprio codice è di colore verde – si è liberi di uscire e recarsi presso uffici, negozi e quant’altro.

  • QR Rosso – se vi è un alto rischio di essere infettii da CoronaVirus;
  • Giallo – se vi è probabilità di un possibile contagio;
  • Verde – quando la probabilità di essere contagiati da Covid19 è pressoché nulla e si è perciò liberi di muoversi.

In base a cosa viene stabilito il colore del proprio QR code?

Il colore del QR Code viene visualizzato sullo smartphone ed è stabilito dall’incrocio di più informazioni.

Nonostante nessuno sappia con esattezza da dove arrivino questi dati, e in base a quali criteri viene assegnato un colore diverso a seconda delle persone.

Si sa però che questo tiene conto tra i vari, della cronologia degli spostamenti della persona attraverso un codice di tracciamento rilasciato.

Programmi di Monitoraggio degli Spostamenti (H3)

I principali programmi di monitoraggio degli spostamenti delle persone che permettono di ottenere il colore del QR Code dello stato di salute, sono stati realizzati da due colossi cinesi:

  • Alipay Health Code , un miniprogramma di Alipay Aliexpress – Alibaba;
  • Tencent di We – Chat.

Entrambe due applicazioni digitali diffusissime in tutta la Cina.

Quali gli sviluppi futuri?

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Disinfettanti Cutanei: quali i pericoli

Disinfettanti cutanei e il loro abuso, quali i pericoli. La foto mostra una persona che sta prendendo dal flacone del disinfettante cutaneo per igienizzare le mani.

Assieme al Coronavirus Covid – 19 in Italia, è scattata la corsa alla frenetica ricerca di mascherine, guanti e disinfettanti.
Ormai introvabili e venduti a prezzi molto alti.

C’è la necessità – corretta – di lavare le mani in continuazione e poi applicare del disinfettante sulla pelle oppure utilizzare direttamente le pratiche salviette disinfettanti.
Una pratica quest’ultima a cui dobbiamo porre la giusta attenzione.

Eh già, perché seppur utile, disinfettarsi le mani in continuazione potrebbe causare dei fastidiosi problemi di cui è bene parlare.

Disinfettante cutanei: definizione

Per disinfettanti cutanei s’intende una sostanza che si utilizza sulla pelle – priva di lesioni.
Capace di uccidere le forme vegetative dei microrganismi e le loro spore.

Disinfettanti Cutanei: tossicità e uso scorretto

Mai utilizzare i disinfettanti cutanei direttamente su una ferita o sulle mucose, perché tossici.Altre cattive pratiche nell’utilizzo dei disinfettanti da evitare, è quello una volta aperti di conservarli a lungo.
Ancora peggio una volta aperti, conservarli senza il tappo o riutilizzare la confezione una volta terminati.

Molti ignorano infatti che col tempo, anche nei disinfettanti possono formarsi dei batteri.
Questi si moltiplicano e possono venire in contatto con noi.
Per questo è sempre consigliato chiuderli accuratamente dopo il loro uso, conservarli per un periodo adeguato come riportato sull’etichetta.

Fare in modo quando si utilizzano di non far toccare la boccetta che contiene la sostanza disinfettante con altra superficie, che sia la pelle un batuffolo di cotone o un piano di lavoro.

Disinfettanti Cutanei: buone pratiche

Prima di acquistare un disinfettante impariamo a leggere e interpretare le etichette.
Chi produce queste sostanze infatti ha l’obbligo di apporre – su ciascun prodotto – un’etichetta autorizzata dal Ministero della Salute e dall’Istituto Sanitario di Sanità.
L’etichetta deve riportare i componenti del prodotto, come utilizzarlo per evitare gli eventuali pericoli legati a un uso sbagliato.

Preferiamo prodotti che presentano una minore tossicità.
Ricordiamo infatti che l’abuso dei disinfettanti cutanei, può causare una brutta irritazione della pelle.

Non utilizzarli su una lesione, in quanto è una sostanza tossica per le cellule vive del nostro organismo.

Prima di applicare il disinfettante cutaneo, è buona cosa lavare accuratamente la pelle con dell’acqua e sapone neutro.
Meglio se quest’ultimo è solido, in quanto meno aggressivo.
Così si riduce di molto il numero di batteri da combattere.

Come per ogni cosa è bene non abusarne e trovare delle soluzioni alternative all’eccessivo ricorso ai disinfettanti cutanei sulla nostra pelle.

Disinfettanti Fai da Te

Contro il rincaro di alcuni prodotti negli ultimi giorni – come i disinfettanti da banco – si stanno diffondendo sul web, tutorial e ricette più o meno attendibili su come preparare a casa dei disinfettanti fai da te.

Non bisogna prendere tutto quello che si legge per buono!

Nemmeno le due ricette dell’Organizzazione Mondiale della Sanità” che circolano da giorni.
Sono vecchie di qualche anno.
Non sono indirizzate a un utilizzo domestico, bensì a laboratori di farmacie.
Anche solo maneggiare quelle sostanze è pericoloso, può causare seri danni.

Se possibile continuate a lavare frequentemente le mani con acqua e sapone.
Limitate l’utilizzo di disinfettante mani solo durante gli spostamenti o fuori casa se impossibilitati a lavarvi le mani.

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Autocertificazione per Viaggiare – Coronavirus

Autocertificazione per Viaggiare. La foto mostra un particolare di un Agente di Polizia occupato a fare un controllo per mezzo el modulo di autocertificazione per viaggiare

Autocertificazione per viaggiare – Coronavirus.
Saper leggere e compilare correttamente il modulo per farti trovare preparato in caso di un controllo.

Ci si potrà muovere soltanto per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, rientro presso il proprio domicilio.”

Questo è quanto è entrato in vigore in tutta Italia per mezzo del DPCM del 09 Marzo 2020 con lo scopo di limitare il più possibile l’emergenza epidemia da Coronavirus – COVID 19, che sta colpendo duramente l’Italia in queste ultime settimane.

“Per esigenze comprovate”, si intende che è necessario autocertificare il motivo per cui si decide di spostarsi da un punto all’altro, per motivi di lavoro, per salute o per altre necessità.”

Ecco qui che entra in gioco il modello di Autocertificazione messo a disposizione nel sito del Ministero dell’Interno.
In molti lo hanno già scaricato e compilato, portandolo con sé durante i loro spostamenti.

Altri invece non hanno ancora ben chiaro dove procurarsi il modulo di autocertificazione per viaggiare e spostarsi sul territorio italiano e quali dati inserire al suo interno.

Va premesso che le forze dell’ordine che in questi giorni svolgono l’attività di controllo sul territorio italiano sono provvisti del modulo da compilare e far firmare all’occasione.

Perciò nessun allarme se non siete riusciti a procurarvene uno da soli.
Ovviamente averlo già con se compilato, non può che velocizzare un pochino l’intero iter.

Il modello di Autocertificazione per Viaggiare: sezioni

Vediamo passo per passo quali dati inserire all’interno del modello di Autocertificazione per Viaggiare.

Autocertificazione per Viaggiare - Sezioni che lo compongono
Autocertificazione per Viaggiare – Sezioni che lo compongono

Sezione 1 – Dati personali

sezione uno autocertificazione per viaggiare
Autocertificazione per Viaggiare – Dati Personali

Nella prima parte del modello di Autocertificazione per viaggiare è necessario inserire i propri dati per personali con cui si dichiara di essere consapevole delle conseguenze penali previste in caso di dichiarazioni mendaci a pubblici ufficiali – art. 495 codice penale.

I dati da inserire in questa prima parte del modulo sono i seguenti:

  • Nome e Cognome
  • Data e Luogo di nascita;
  • Città e indirizzo di residenza;
  • Tipologia e Numero del proprio documento d’identità, lo stesso che deve essere portato con sé ed esibito alle Forze dell’Ordine;
  • Numero di telefono.

Quali sono le conseguenze penali previste dall’art. 495 del codice penale, nel caso di dichiarazioni non veritiere a pubblici ufficiali?

Conseguenze Penali dell’Art. 495 c.p.

L’art. 495 c.p. prevede che:

Chiunque dichiara o attesta falsamente al pubblico ufficiale l’identità, lo stato o altre qualità della propria o dell’altrui persona (2) è punito con la reclusione (…)

Sezione 2 – sanzioni previste

Il modello di autocertificazione per viaggiare continua e nella seconda sezione troviamo:

modulo di autocertificazione per viaggiare sezione 2
Autocertificazione per Viaggiare – Sanzioni Previste

L’art. 1 comma 1 del DPCM del 09 marzo 2020 riguardo le “Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale” si esprime così:

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sono adottate, sull’intero territorio nazionale, le seguenti misure:

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per quelle di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività.


Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari.

Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le para farmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Le sanzioni previste dall’art.4, comma 1 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 – in caso di inottemperanza – prevedono l’arresto fino a 3 mesi e un risarcimento che può arrivare a 206 euro.

Di seguito quanto riportato sul sito del Governo in merito:

Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità (1) per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene (2), è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato 337, 338, 389, 509, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a duecentosei euro.” (Fonte: www.governo.it)

Sezione 3 : Motivazioni dello spostamento

Autocertificazione per viaggiare - Motivazioni dello spostamento
Autocertificazione per Viaggiare – Motivazione allo Spostamento

In questa parte del Modulo di Autocertificazione per Viaggiare, viene richiesto di dichiarare i motivi per cui ci si sta spostando, potendo selezionare una delle seguenti opzioni:

  • Comprovate esigenze lavorative;
  • Situazioni di necessità;
  • Motivi di Salute;
  • Rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Perciò se ti stai dirigendo da casa al supermercato per fare la spesa di generi alimentari (generi di prima necessità) dovrai selezionare l’opzione “situazioni di necessità”.

Mentre se dal supermercato stai tentando di ritornare verso casa dovrai annerire lo spazio apposito accanto la voce “rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.

Segue poi con dello spazio dove dover inserire del testo libero con delle chiare indicazioni da seguire:

  • Lavoro presso (…), qui andrà inserito il nome dell’azienda per cui si lavora e l’indirizzo del proprio posto di lavoro;
  • Sto rientrando al mio domicilio sito in (…), inserire il proprio indirizzo di casa verso cui ci si sta dirigendo;
  • Devo effettuare una visita medica (…), qui segue il nome e l’indirizzo della struttura;
  • Altri motivi particolari (…), etc…, in cui rientrano tutte le altre motivazioni diverse da esigenze lavorative, mediche o di rientro a casa.

Sezione 4 – Data e Firma

autocertificazione per viaggiare data luogo e firma finale
Autocertificazione per Viaggiare – Date e Firma

La parte finale del modulo di autocertificazione per viaggiare si trova la sezione dedicata alla data, ora e luogo del controllo.

Di seguito l’area dove poter apporre la propria firma, al lato quella dell’operatore di Polizia che ha svolto il controllo.

Domande Frequenti

Ora vediamo alcune delle domande più frequenti che vengono poste in merito al modulo di autocertificazione per viaggiare.

Quante copie si devono avere con sé durante gli spostamenti?

Se ci si deve recare ogni giorno da casa al proprio posto di lavoro, si può portare con sé un’unica copia del modello di autocertificazione per viaggiare.

Diversamente, se gli spostamenti non sono ripetuti quotidianamente, è necessario dotarsi di più copie del modello. Oppure essere pronti ogni qualvolta si viene fermati, a compilare il modello presentato dai pubblici ufficiali.

Cosa avviene dopo il controllo?

A seguito del controllo, questo viene verbalizzato da parte delle forze dell’ordine.

Successivamente, si possono ricevere ulteriori controlli e nel caso di informazioni non veritiere vengono applicate i provvedimenti menzionati sopra.

Per chi non è valida l’autocertificazione per viaggiare?

Non possono spostarsi per uno dei motivi appena citati, coloro che:

  • sono risultati positivi al coronavirus;
  • coloro che sono in quarantena;
  • chi si sposta per motivi diversi da quelli previsti dal decreto e non urgenti.

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